Presidio contro il quotidiano L'Arena

La privatizzazione della gestione del Festival Lirico veronese è sostenuta da molti centri di potere cittadini. Le diramazioni di quello che noi chiamiamo sistema Verona sta emergendo nella sua completezza, anche grazie alla resistenza dei lavoratori, che non si sono semplicemente piegati alle volontà di chi sta decidendo a tavolino il loro futuro. Infatti, se il capitano d’industria Manni tiene saldamente il timone della spa che dovrebbe sostituire Fondazione Arena, la parte politica capeggiata dal sindaco, la Camera di Commercio, la partecipata Agsm, la Fondazione Cariverona, alcuni degli imprenditori più in vista della nostra città, e persino l’Università scaligera sostengono in diversi modi il piano di privatizzazione, forse desiderosi di partecipare al banchetto che si sta preparando!

Il potere dato dall’informazione è, in questo progetto, dirimente. La stampa locale, e in particolar modo la testata “L’Arena”, si distingue per la sua faziosità. Fin dall’inizio della vertenza con i lavoratori, il giornale si è prestato a megafono ai vergognosi attacchi del sindaco che tentava di scaricare le responsabilità della situazione debitoria di Fondazione Arena, frutto della sua (e del fido Girondini) inettutudine, sugli “alti” stipendi delle maestranze. Un giornale serio avrebbe messo in campo un minimo di spirito critico, magari confrontando semplicemente le buste paga dei lavoratori e dei dirigenti (quelli si troppo remunerati e numerosi, anche alla luce dell’esito disastroso del loro lavoro)!

Sarà per il vecchio, ma spesso azzeccato proverbio, che recita “cane non mangia cane” che oggi “L’Arena” di fatto sostiene a spada tratta la soluzione prospettata da Manni, Lambertini, e dall’avvocato (anche del sindaco) Maccagnani. Non passa giorno infatti che la testata non pubblichi qualche dichiarazione del trio, lasciando ben poco spazio a chi contesta tale scelta! Il board di Athesis, l’agenzia che controlla il giornale, è zeppa di imprenditori, da Robbi a Veronesi, a Pedrollo, a Rana….e forse prevale l’inconfessabile esigenza di non disturbare i colleghi, secondo la più nota caratteristica lobbista, rispetto al veicolare un’informazione completa, comprendente magari anche il punto di vista dei comitati cittadini!

In realtà i nostri comunicati stampa vengono troppo spesso cestinati. Rivendichiamo il diritto della cittadinanza, vera e unica depositaria del patrimonio comune costituito dall’anfitestro romanico, ad esprimersi, anche sulle pagine del quotidiano in questione, in merito al tentativo di privatizzazione in corso,!

Sappiamo di non essere gli unici a lamentare un’informazione a dir poco deficitaria e per questo invitiamo tutte i comitati e le realtà di movimento ad unirsi al presidio da noi indetto davanti alla redazione del giornale L’Arena, in Corso Porta Nuova 68, sabato 8 ottobre, alle ore 18. Come è nostra usanza, contrariamente a chi andiamo a contestare, garantiamo a tutti la possibilità di esprimersi!

Comitato Opera Nostra – Fondazione Arena Bene Comune