Premio Totola @Teatro Camploy Sabato 27 Maggio - Le votazioni

Nella tarda serata di sabato 27 maggio la Giuria del Premio Totola ha assegnato i premi per la XIV edizione del Premio scaligero, Alto quest'anno il livello delle compagnie partecipanti e forti i contenuti politico/sociali. I cinque spettacoli si sono rivelati differenti fra loro per tematiche, interpretazione, scrittura, offrendo un panorama sufficientemente ampio sulla situazione attuale del teatro, con problematiche che guardano al tempo presente, alle sue paure, ai suoi problemi e alla possibilità di uscirne fuori anche con il sorriso e l’ironia.

I giurati Giuseppe  Liotta, Lina Totola, Alberto Agosti, Mario Guidorizzi, Paola Bonfante hanno così premiato Tango come miglior testo (Francesca Zanni) e la sua interprete Giulia Carvelli come miglior attrice. Lo spettacolo, composto di due monologhi di grande intensità, attraverso il leitmotiv della musica del Tango (“un pensiero che balla”) unisce e separa i personaggi in scena e restituisce loro una dimensione storica che costringe a ricordare il dramma delle oltre 30 mila persone che fra il 1976e il 1982 scomparvero in Argentina sotto la dittatura militare. 

Nella categoria miglior attore il podio va a Gigi Mardegan ( La Locomotiva) bravissimo nel calarsi in un ruolo multiplo di rara partecipazione umana con grande potenza espressiva. A pari merito vince Adriano Martinez ( co-inteprete di Io Sono Il Mare). Interamente identificato nell'intepretazione in apparenza semplice dell'uomo qualunque, Adriano Martinez rivela, in maniera inaspettata, la faticosa presa di coscienza di quell'ineffabile qualcosa in più che muove il cambiamento dentro di noi. 

Alla Compagnia Oneiros il premio infine come miglior spettacolo per Io Sono Il Mare, ideato da Brunella Ardit su un testo di Stefano Massini. Gli attori hannno saputo trasofrmarsi nell'estensione drammatica della rappresentazione. I dialoghi in apparenza guardano al tema della pena di morte e al caso della condanna a morte, nonstante la sua innocenza, di Rocco Bernabei, accusato della morte di una studentessa di 17 anni.  Da qui il dramma di due persone, un prete cattolico e il  boia che pratica l’iniezione letale al condannato. di cui emergono rispettvamente i dubbi e la fragilità in un crescendo inesorabile.