Polemica sullo spettacolo di apertura della stagione all'Olimpico

Una vera e propria bufera di polemiche si è scatenata nella vicina Vicenza, per lo spettacolo che dovrebbe aprire la prossima stagione del Teatro Olimpico. Si tratta del molto discusso Prima lettera di San Paolo ai Corinzi dell'attrice e regista catalana Angélica Liddell in programma per il 18 settembre in prima nazionale.

Certo l'occasione è ghiotta, come lasciarsi sfuggire la possibilità di distrarre il popolo bue dai reali problemi che affliggono il Paese? E così alcuni politici del centro destra, di cui immediatamente si è fatto portavoce nazionale il solito Matteo Salvini chiedono che lo spettacolo venga cancellato.

Per  la Liddell "In scena, l'amor sacro diventa molto più che profano, diventa ardente, folle, fisico,... " "Blasfemo e offensivo" per i soliti noti di cui sopra. Plauso alla chiesa vicentina che non si è ancora esposta con un giudizio pubblico, preferendo allontanarsi dal polverone.

Il vicesindaco Jacopo Bulgarini d'Elci, difende la scelta della direzione artistica dell'Olimpico: "Cancellare lo spettacolo sarebbe un insulto al pubblico e alla libertà d'espressione". 

Alessandra Moretti, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, è scesa in campo a sostegno del vicesindaco di Vicenza, con un secco no alla censura preventiva dell’espressione artistica.

“Vicenza – scrive l’esponente democratica - è una città che nel tempo ha saputo raggiungere una dimensione culturale aperta, d’avanguardia e di livello europeo. Lo squadrismo culturale di chi vorrebbe imporre una censura preventiva sull’opera che aprirà la stagione al Teatro Olimpico non rappresenta solo un attacco alla libertà di espressione artistica ma il tentativo di far retrocedere un’intera città ad un livello di povertà culturale abissale”.

“Il vice sindaco Bulgarini d’Elci, cui mi sento di rivolgere tutto il sostegno in questa vicenda, ha giustamente definito l’ipotesi della cancellazione come un insulto. Siamo purtroppo di fronte ad una operazione di becera strumentalizzazione politica da parte dell’estrema destra forzanovista, alla quale Salvini e i suoi offrono volentieri sponda. Il tutto con un atteggiamento cieco, di contrarietà preventiva, che è inaccettabile”.

“Ogni forma di espressione artistica va vista, assorbita, meditata, anche legittimamente e liberamente criticata: ma mai soffocata. E non c’è cosa più grave della politica che invade questo terreno di libertà culturale, perché quando si supera questo confine - conclude Moretti - significa che si calpesta la democrazia. Cosa che non accetterò mai che accada ovunque e, a maggior ragione, nella mia città”.

Angélica Liddell che commenta "È solo arte", ringrazia sentitamente per l'imponente campagna pubblicitaria del tutto gratutita.