Pirati all'arrembaggio. Cristina Stevanoni risponde a Michele Bertucco

Caro Michele, leggo questo tuo intervento "Bertucco spiega al PD cos’è l’opposizione", che doverosamente ricorda al Pd veronese le fatiche impiegate (gli emendamenti per i bilanci di Paloschi sono frutto di tuo duro lavoro, ma qualcuno pensa che ti siano caduti nel piatto).

Fai bene a ricordare le malefatte di queste due Giunte Tosi (forse tre, perché l’attuale, a mio modesto avviso, è pericolosa e pessima: che cosa farà l’assessore Caleffi, un autentico astutissimo professionista, della collina a noi tanto cara, e a fatica preservata?).

In ogni caso, nel diffondere questo tuo scritto, mi permetto di aggiungere:
la distruzione della Passalacqua (divenuta preda, tra gli altri, dell’accusatore inappagato di Giacino, il costruttore Leardini);
la minaccia di project financing per l’Arsenale;
la distruzione della Tiberghien;
….

Potremmo andare all’infinito, passando per le schede del Piano degl’interventi, o, manca mai, per le cancellate del giardino delle Poste centrali, in piazza Viviani. 

Sul piano umano, o sociale, Tosi ha fatto danni enormi, selezionando persone di suo stretto riferimento, ed escludendo tutto il resto. Nel suo orizzonte, né bambini, né anziani, né disagio, né crisi del lavoro, né cultura, né "diversi": un deserto chiamato Potere. Questa è la rovina che gli va imputata. La siccità, l’aridità contagiosa consustanziale al suo operare, camuffato da Fare sempre intrigante: ipocrisia insopportabile sottesa a ogni suo gesto "piacione". Un uomo condannato per istigazione razziale, do you remember?

Perché si sia giunti a tanto, e perché tocchi a te, dopo cinque anni di impegno, ricevere contestazioni, anche fantasiose, anche gravemente fallose, per l’attività svolta in Consiglio, ebbene tutto questo potrebbe essere catalogato sotto la voce "pura follia".

A ben guardare, e senza offendere la sofferenza umana, potremmo dire che c’è del metodo in questa follia: il metodo di chi ha scelto, invece che il metodo, l’arrembaggio. I pirati, diceva Aristotele, quando si faccia un certo uso della retorica, si possono definire "pulitori del mare". Difficile augurare buon viaggio ai pirati, anche se pensano di accreditarsi come pulitori del mare.

Cristina Stevanoni