Pinocchio secondo Babilionia Teatri @Legnago

Domenica, 20 Novembre, 2016 - da 21:00 a 23:00

Lo spettacolo Pinocchio, di Babilonia Teatri in collaborazione con l’associazione Gli Amici di Luca, si tiene domenica 20 novembre alle 21, in occasione della Giornata mondiale dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, promosso a Legnago al Teatro Salus (via Marsala, 11) dall’Assessorato alla Cultura, e all’interno della rassegna Kult giovani. Sarà un’occasione unica per vedere in scena la compagnia teatrale vincitrice del Leone d’Argento alla Biennale di Venezia, e vincitori con “Pinocchio” del Premio Associazione Nazionale dei Critici di teatro 2013. “Geniali gli autori/registi Valeria Raimondi ed Enrico Castellani, capaci ogni volta di toccare tematiche, situazioni estreme, con una sensibilità, un’intelligenza teatrale del tutto sorprendenti” sono state le argomentazioni della giuria. Pinocchio è la vita di ciascuno di noi. E’ l’umanità. E’ una scelta di campo: “ascoltare il grillo parlante o il gatto e la volpe, andare a scuola o entrare nel teatro di mangiafuoco, seguire lu- cignolo o chiedere consiglio alla fata, ubbidire al padre o fare di testa propria”. Pinocchio è le nostre tentazione, contraddizioni, bugie. Pinocchio è un risveglio. “L’incontro con Gli amici di Luca è stata una coincidenza”, ci spiega Enrico. E come tutte le coincidenze non avvengono per caso. Enrico e Valeria erano alla ricerca di un contenuto da dare all’idea di uno spettacolo sulle età della vita. Da qui la scelta di Pinocchio, “perché appartiene all’immaginario collettivo”. Una scelta che è diventata la scatola in cui contenere i vissuti di tre ragazzi, protagonisti dello spettacolo. “Ognuno sarà in grado di vedere una parte di sé nel loro racconto”, come accade leggendo la fiaba di Pinocchio.  Il tono sarà drammatico e ironico, come nelle favole. “Spettacolo ruvido e delicato, che racconta il dolore esibendo, senza violenza, chi lo ha provato”, è stato scritto. Ma senza pietismi. I “burattini” desiderano diventare qualcos’altro, irrigiditi nel loro corpo di legno. Desiderano volare. Come qualunque bambino, qualunque giovane. Senza distinzione di sesso, colore, lingua, religione. Un diritto di ciascuno, al quale non è possibile dire di no.

Lo spettacolo in quattro anni ha toccato le maggiori piazze italiane, a nord e a sud del paese, presentato all’Elfo Puccini di Milano e allo Storchi di Modena, al Teatro Palladium di Roma e al Brecth di Perugia, a Torino, Genova, Napoli, Padova, Udine, Cosenza e così via, oltre che all’estero, in Svizzera e Germania, al TAK Theatre in Lichteinstein, dopo la presenza al Theatre Konstanz nel 2014. “Mai, credo, si era visto finora sulle scene italiane un approccio al dolore e alla malattia così lieve, così privo di retorica, e al tempo stesso così carico di sottili valenze drammatiche”, ha scritto su Il Sole 24 Ore Renato Palazzi.

Babilonia Teatri è tra le compagnie più innovative del panorama teatrale contemporaneo. Si è imposta sulla scena italiana per il suo sguardo irriverente e divergente sull’oggi.  Il suo stile fuori dagli schemi intende il teatro come specchio della società e della realtà. Attraverso l’uso intelligente di nuovi codici visuali e linguistici muove la necessità e l’urgenza dell’interrogazione, per far emergere confitti e tensioni, con ironia e cinismo, afetto e indignazione. Babilonia Teatri vince nel corso degli anni numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Scenario, due premi Ubu, il premio Hystrio alla drammaturgia, il premio Franco Enriquez per l’impegno civile, il Premio Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, il Leone d’argento per l’innovazione teatrale alla Biennale di Venezia.

La Compagnia Gli amici di Luca svolge attività stabile permanente dal 2003, e si è avvalsa, negli anni del progetto “Il Teatro dei risvegli”, della collaborazione del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna attraverso Cristina Valenti docente di Storia del Nuovo Teatro, con l’incontro di diversi artisti: Rena Mirecka, Enzo Toma, Tery Janette Weikel, Catie Marchand, Francesca Mazza, Mirko Artuso, Antonio Viganò. La Compagnia svolge un Labora- torio permanente nella Sala del Durante alla Casa dei Risvegli “Luca De Nigris”. Il laboratorio è spazio di ricerca corporea e vocale, di indagine delle pratiche teatrali, luogo dell’espressione del Sé, della propria individualità e verità. Le pratiche teatrali non creano un terreno di dimo- strazione di abilità ma forniscono uno spazio in cui personalità diverse riescono a esprimere e narrare se stessi nella relazione, mettendo in gioco e recuperando competenze, sentimenti e la capacità, insita in ognuno, di esprimere poesia. Il laboratorio teatrale permanente diviene luogo di esplorazione e riabilitazione di abilità, recupero e formazione di competenze personali, sociali e creative, fnalizzato anche alla formazione degli attori della compagnia.