Piero Ruzzante attacca: "La Giunta Zaia non rispetta doveri di trasparenza"

“Il muro impenetrabile che la Giunta Zaia ha alzato sulla trasparenza degli atti va abbattuto: non è accettabile che le delibere approvate e persino gli ordini del giorno delle sedute di Giunta, vengano oscurati e resi noti con ritardi abissali”. L’attacco è del vice capogruppo del PD in Consiglio regionale, Piero Ruzzante, che in una nota denuncia una “situazione di incomunicabilità tra esecutivo e Consiglio che nemmeno nei Comuni più piccoli si verifica”. L’esponente democratico spiega poi che la rete intranet, che dovrebbe mettere in collegamento Palazzo Balbi con Palazzo Ferro-Fini, dopo un attacco informatico verificatosi lo scorso anno è di fatto sospesa. “Come consiglieri regionali dunque – ribadisce Ruzzante - non abbiamo più alcuna possibilità di accesso e non sappiamo se e quando il collegamento verrà ripristinato. Abbiamo, a maggior ragione in qualità di esponenti di opposizione, un diritto sacrosanto riconosciuto dal nuovo regolamento. L’articolo 116 dice infatti che ‘Tutti gli atti della Giunta regionale sono messi tempestivamente a disposizione dei consiglieri regionali attraverso l’invio in posta elettronica. Invece - incalza ancora Ruzzante - tutto questo non accade: non solo le delibere approvate vengono rese note solo dopo settimane ed esclusivamente con la pubblicazione sul BUR, ma addirittura ci vengono negati gli ordini del giorno riguardanti i provvedimenti che la Giunta esamina di volta in volta, tant’è che nella intranet del Consiglio regionale l’ultimo O.d.G. presente risale al 28 aprile scorso”.

L’esponente democratico solleva dunque una questione di “inefficienza amministrativa e di mancato rispetto dei diritti dell’opposizione. E’ indispensabile che il problema venga risolto, che questa situazione cambi rapidamente e che si riparta col passo giusto in questa legislatura. Chiedo al presidente Ciambetti – conclude Ruzzante - di fare da garante del rispetto dell'articolo 109 del nostro regolamento che prevede che ‘Ogni consigliere regionale ha diritto di avere informazioni e dati e di esaminare, con congruo preavviso, gli atti e documenti concernenti l’attività della Regione e degli enti, aziende e agenzie regionali’.