Piazza dei Signori ricorda Charlie Hebdo

11 GENNAIO - Erano diverse centinaia le persone che sabato pomeriggio si sono radunate nel cuore di Verona, in Piazza dei Signori ai piedi della statua di Dante Alighieri, simbolo di libertà intellettuale in tempi come quelli da lui vissuti senz'altro difficili ma dai quali, purtroppo, non molto è cambiato in termini di libertà e uguaglianza. Una platea eterogena, con giovanissimi studenti al fianco di adulti e anziani, ha assistito con la propria matita tenuta in alto sopra la testa, a manifestare la libertà che deve necessariamente avere l'espressione di idee. Ai microfoni di Radio Popolare Verona, che ha mandato in diretta l'evento organizzato anche con i sindacati CIGL, CISL e UIL, si sono alternate numerose personalità di Verona, fra cui anche l'imam Mohamed Guerfi, e semplici cittadini, molti dei quali di origine araba e di religione mussulmana, che hanno voluto in questo modo manifestare la propria vicinanza ai popoli che li ospitano e prendere le distanze dalla follia del terrorismo. 

Particolarmente apprezzato l'intervento del direttore di Radio Popolare Verona, Agostino Mondin, che, nel moderare i vari interventi, ha ribadito più volte la necessità di fermarsi e riflettere, soprattutto in tempi in cui - a causa delle emozioni forti generate da quanto successo a Parigi nei giorni scorsi - si può essere indotti a decisioni affrettate e non certo ponderate, come quelle paventate dal Sindaco di Verona Tosi ("Ci vuole più esercito") o di chi auspica la fine dei trattati di Schengen e il ripristino delle frontiere fra gli stati europei. Riflettere, insomma, come primo e principale dovere della nostra civiltà, che prima di agire deve cercare di capire quali siano stati gli eventuali errori commessi e provare a trovare una strada, insieme a tutte le forze politiche, sociali e anche religiose, per intraprendere finalmente il cammino che possa portare davvero ad una convivenza in pace fra i popoli. A Verona, in Italia, in Europa e in tutto il mondo.  

Una strada che Mao Valpiana, Presidente del Movimento Non violento, individua nella cultura: "Più scuole, più cinema, più biblioteche, più occasioni per poter imparare, accrescere le proprie conoscenze e quindi capire" ha spiegato Valpiana. "Le strategie belliche del "post- 11 settembre" non hanno risolto il problema del terrorismo, ma anzi...lo hanno acuito e portato in Europa. Non è evidentemente quella la strada". 

All'evento hanno partecipato anche alcuni studenti francesi e marocchini che si sono uniti in un suggestivo "abbraccio di bandiere" davanti ai lumini accesi, in memoria delle vittime parigine e non solo.