Più forte della prigionia

L’Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia (ANPI), l’Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti (ANPPIA) e l’Associazione nazionale ex deportati (ANED), per ricordare il Giorno della memoria, organizzano un incontro che si terrà presso la sala “Berto Perotti” dell’IVrR, in via Cantarane, 26, sabato 14 gennaio  alle ore 16:20 in cui sarà presentato il libro Più forte della prigionia. La vera storia di un IMI castiglionese di Valentina Folloni. Introduce Olinto Domenichini. Sarà presente l’autrice.

«Per anni ho ascoltato il mio bisnonno parlare della guerra. In inverno, si sedeva davanti al caminetto e io, di fronte a lui, lo osservavo ammirata. I suoi racconti erano sempre carichi di un’emozione tangibile, ogni volta per lui era come rivivere quel passato immensamente doloroso. Non riusciva a trattenere le lacrime: calde e amare bagnavano le guance, scendevano da quegli occhi azzurro cielo seguendo le rughe che il tempo aveva disegnato sul suo volto. Ho fatto tesoro di quei racconti, li ho custoditi per anni, scrivendoli su fogli e quaderni. Ora sono diventati un libro. Io ho ascoltato la storia di un testimone e l’ho fatta mia. Mi sento in dovere di raccontarla: adesso il testimone sono io». (Dalla quarta di copertina).

Valentina Folloni, nata a Castiglione delle Stiviere nel 1989, è la pronipote di Battista. Laureata in matematica nel 2013 è ora impegnata in un Dottorato di ricerca in Matematica Pura. Tra i suoi interessi emerge lo studio della seconda guerra mondiale, con particolare attenzione alla vicenda degli Internati Militari Italiani.