Pescantina: neofascisti in libera uscita

La Questura ha dato il via libera alla manifestazione di stasera 1 agosto a Pescantina. I manifestanti sfileranno contro l'arrivo di un gruppo di profughi a Villa Vezza. Residenti ed esercenti sono preoccupati per queste persone che verrebbero ospitate in una zona, a loro modo di dire, troppo centrale.

La Questura ha inoltre negato l'autorizzazione al presidio richiesto da "Veronesi aperti al mondo", favorevoli all'accoglienza dei profughi.

I fatti di questi ultimi mesi, di questi ultimi giorni a Verona ed in molti paesi della provincia sono sotto gli occhi di tutti. Frange dell'estremismo neofascista stanno rialzando la testa e si muovono in assoluta libertà senza che nulla o nessuno riesca a fermarli.

La Costituzione garantisce a tutti di manifestare le proprie idee ed il proprio pensiero in maniera libera ma sempre entro i dettami costituzionali. Violenza, razzismo, prevaricazione e richiami al fascismo non possono essere né permessi né tollerati.

Il divieto al presidio da parte di "Veronesi aperti al mondo" la dice lunga sul pensiero prevalente in Questura. Questo però non è colpa solo del Questore o di chi per esso ma anche della reiterata latitanza della sinistra. Il contrasto al fascismo ed al razzismo lo si fa direttamente e concretamente sul territorio. Le parole, gli annunci roboanti e gli ultimatum lanciati e pronunciati in questi ultimi tempi somigliano sempre più a degli esercizi di scrittura autoreferenziali che a delle precise volontà culturali e politiche.

Agostino Mondin