PD Verona: il comitato provinciale a sostegno della mozione di Andrea Orlando fa il punto della situazione

Oggi (4 aprile 20117 ndr), nella sede provinciale del Partito Democratico di Verona, il comitato provinciale costituito a sostegno della mozione di Andrea Orlando fa il punto della situazione a metà del percorso congressuale che porterà alla scelta del segretario nazionale con le Primarie aperte del 30 aprile.

I dati emersi dalle convenzioni di circolo – dichiara Maurizio Facincani, rappresentante della mozione nella commissione provinciale di garanzia – segnano innanzitutto una partecipazione di circa il 50% dei tesserati e questo dato deve far riflettere sulla necessità di maggior coinvolgimento dei circoli e dei militanti. La mozione Orlando ha ottenuto circa il 26% dei consensi, che producono 53 delegati per la convenzione provinciale (che si terrà domani sera nella sala civica di Via Rienza/angolo di via Po’ a Verona) e 2 delegati alla convenzione nazionale del 9 aprile a Roma”. Sul punto, la co-coordinatrice provinciale Alessandra Salardi richiama tutto il partito democratico, indipendentemente dall’esito congressuale, “a tenere conto del sentimento diffuso di disorientamento rispetto alla struttura del partito stesso, riscontrato anche tra i nostri tesserati, mettendo in agenda quanto prima un momento di seria analisi delle difficoltà che il PD sta vivendo, a cominciare dai circoli, per favorire la nascita di una nuova forma di partito, più capace di ascoltare, aggregare e far partecipare”.

Si dicono soddisfatti del risultato raggiunto gli esponenti del comitato per Orlando, tenuto conto che a livello veronese tutti i parlamentari ed i vertici del partito hanno lavorato a sostegno della mozione Renzi. Sapere che un quarto dei votanti manifesta il proprio pensiero in maniera libera e critica rispetto alla proposta dominante è segno di vitalità e democrazia interna. Questo percorso congressuale ha segnato e segna comunque un momento di alta democrazia interna, consentendo agli iscritti di dibattere e confrontarsi su temi politici di primaria importanza.

E’ terminato il primo tempo della partita – conferma Paolo Martari, coordinatore della mozione assieme alla Salardi – ed ora si apre una nuova fase, che ci condurrà alle primarie aperte del 30 aprile. Intendiamo operare per diffondere il contenuto della proposta politica di Andrea Orlando a tutti coloro, tesserati e non, che credono nell’idea che il PD sarà più forte quanto più sarà in grado di guidare un percorso politico nel solco Ulivista, aprendo o ricostruendo relazioni con le forze che operano naturalmente nel centro-sinistra”.

“Unire l’Italia, unire il PD” è il titolo del documento redatto dall’attuale ministro della giustizia, che si immagina un partito più capace di cogliere le profonde divisioni sociali che sono presenti, senza rincorrere ricette populiste che disorienterebbero il nostro elettorato. Serve un lavoro faticoso di ricucitura con il Paese e, soprattutto, con i giovani e le periferie, geografiche e sociali, che hanno rifiutato la proposta riformatrice proposta dal PD al referendum del 4 dicembre scorso. Anche per questo Orlando intende dedicarsi esclusivamente alla segreteria del PD, chiedendo di modificare lo statuto che prescrive la coincidenza tra segretario e candidato premier.

In questo senso – conclude Donata Gottardi, già europarlamentare e ora presidente del comitato provinciale della mozione Orlando – il partito che vogliamo è quello che si pone in ascolto dei bisogni veri della società. Basta guardarsi attorno per cogliere quante e di che tenore siano le richieste che da più parti vengono rivolte alla politica, non ancora risolte. C’è bisogno di raccontare in maniera diversa le positività realizzate negli ultimi tre anni, assumendosi la responsabilità di entrare in una relazione nuova con coloro che non ce la fanno. Ritrovo in questa visione la proposta di Orlando e dunque ho accettato con entusiasmo di guidarne il comitato provinciale”.

Per questo, a supporto della mozione, saranno in città esponenti politici nazionali. Si comincerà lunedì 10 aprile alle ore 18 (il luogo è da definire) con il governatore del Lazio Nicola Zingaretti mentre il 18 aprile, verso le 13, sarà la volta dell’on. Cesare Damiano. Il Comitato si sta adoperando per far si che altri big possano offrire il loro aiuto nei prossimi venti giorni.

Il comitato per Orlando lancia un appello a tutti coloro che ritengano che il PD da solo non (si) basti e vogliano collaborare alla creazione di un centro-sinistra largo e aperto. Un lavoro non facile ma necessario in un’epoca, come è quella attuale, segnato da divisioni e particolarismi.