"Oh Uomo! la Grande Guerra" ... per non dimenticare!

L’appuntamento con la Storia che invade l'Europa e pone dubbi sul presente è questa sera, martedì 18 novembre alle 20.30 al CTG, in via Santa Maria in Chiavica a Verona

Nel rapido susseguirsi di eventi che, in poco più di un mese dall’uccisione dell’Arciduca Francesco Ferdinando, portarono a quella che sarebbe stata definita la “Grande Guerra”, entrarono in gioco (con la grande eccezione dell’Italia) i sistemi di alleanze che erano stati costruiti nei decenni immediatamente precedenti, imperniati sui due assi della Triplice Alleanza e della Triplice Intesa. L’Impero Ottomano, formalmente non vincolato da accordi con nessuno dei due schieramenti, in breve tempo seppe delineare il proprio posizionamento sullo scacchiere del conflitto a fianco dell’Alleanza: da un lato, infatti, la minaccia più grande per l’Impero era considerata la Russia e, dall’altro, il Sultano mirava ad ottenere un’espansione territoriale a scapito di quest’ultima.

Già il 2 agosto 1914, il Gran Visir Said Halim concludeva un accordo segreto di alleanza con la Prussia, che sarebbe entrato in vigore nel caso in cui la Russia avesse attaccato l’Impero Ottomano. La vera e propria entrata in guerra dell’Impero avverrà circa due mesi dopo, il 29 ottobre, a seguito di uno scontro nel Mar Nero tra navi da guerra russe e turche. Al di là delle enormi conseguenze che la guerra avrà sia per la Prussia che per l’Impero Ottomano – di fatto cancellato dalle carte mondiali nel 1918, anche se l’ultimo sultano sarà deposto quattro anni dopo – l’accordo del 2 agosto 1914 consente anche di approfondire un’analisi sulle relazioni, passate e presenti, tra Germania e Turchia.
 

Le basi dell’alleanza nella Grande Guerra erano già state gettate nel corso del secolo precedente. A seguito di un accordo di pace e amicizia stipulato nel 1790 infatti, l’intensificarsi delle relazioni militari era stato accompagnato dalla cooperazione in grossi progetti di investimento, primo fra tutti la ferrovia Berlino–Baghdad, con cui la Germania mirava anche ad ottenere dall’Impero Ottomano grosse concessioni petrolifere. Durante il secondo conflitto mondiale, dopo il tramonto dell’era imperiale, la Turchia resta neutrale ed accoglie anzi numerosi ebrei in fuga dalla Germania nazista. Le relazioni si rafforzano di nuovo, rapidamente, nel corso della Guerra Fredda, con la Turchia preziosa alleata del blocco occidentale. Oggi, il valore degli scambi commerciali tra i due Paesi si aggira intorno ai 25 miliardi di euro e sono circa 4 milioni i turisti tedeschi che ogni anno visitano la Turchia.
 

Intervengono gli storici Salvatore Iervolino, Piero Braggio, Maurizio Grassi accompagnati da Igino Maggiotto

coordina l'incontro Ugo Brusaporco

Appuntamento alle ore 20.30 al CTG, via Santa Maria in Chiavica – Verona
Ingresso libero