Nuovo dizionario dei rifiuti

Siamo tutti d'accordo sul fatto che la raccolta differenziata sia il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro, dell'ambiente in cui viviamo ma soprattutto delle generazioni future: riusare, riutilizzare e valorizzare i rifiuti, dalla carta alla plastica, al vetro, al legno, ai medicinali, alle pile esauste contribuisce a restituirci e conservare un ambiente "naturalmente" più ricco.

Tutte le nostre  azioni producono inquinamento, magari detto così pare brutto, ma anche l'azione più comune, come leggere un giornale o bere un'aranciata, diventa inquietante se non consideriamo che ogni giorno nel mondo vengono stampate milioni di pagine, costruite milioni di bottiglie in plastica o lattine in alluminio, assemblati milioni di oggetti e mobilio per le nostre case.

Tutti noi però possiamo contribuire alla riduzione dell'inquinamento globale semplicemente differenziando correttamente i nostri rifiuti. Quante volte ho visto ad esempio nel raccoglitore dell'umido i rifiuti chiusi in sacchetti di plastica non riciclabile... che senso ha? O quante volte siamo di fronte a dubbi amletici quando dobbiamo decidere dove smaltire l'ovatta o i CD... solo per  fare alcuni esempi banali.

Per questo mi  piace segnalare una nuova iniziativa di Amia che ha pubblicato un nuovo (e molto utile) Dizionario dei rifiuti. Sono stati  realizzati anche alcuni quiz (che saranno pubblicati sul sito dell'azienda con cadenza settimanale il lunedì) che permettono di verificare ad ognuno di noi se conosce la corretta gestione delle diverse tipologie di rifiuti.  Questo è il primo quiz pubblicato: Quiz 1.

Allora promossi o bocciati?