Non più schiavi, lavoro, diritti, resistenze. Dialogando con Yvan Sagnet

Diritti per le nostre strade venerdì 13 maggio alle 20.45 presso la Casetta della Pace,( via Enna 12 - B.go Nuovo VR) organizza una serata interamente dedicata a conoscere Yvan Sagnet e a discutere con lui di "regimi di sfruttamento" e "pratiche di resistenza".

Ricordiamo che Yvan è stato il leader della rivolta dei braccianti di Nardò che, nell'estate del 2011, si opposero al sistema di sfruttamento rappresentato dal caporalato. Questa azione destò scandalo e ammirazione, tanto che nel 2012 Roberto Saviano ne racconta l'esperienza, dedicandogli un articolo dal titolo: "L'eroe qualunque. Il ragazzo africano che si è ribellato ai caporali del Sud". Per questo stesso motivo finisce nel mirino delle mafie e degli sfruttatori, ma la sua posizione ormai è irremovibile. Da allora, infatti, è instancabile attivista per la causa dei diritti, sia come rappresentante sindacale (anzi, come ama definirsi, "sindacalista di strada"), sia come parte civile al processo contro gli sfruttatori (caporali e imprenditori), per il crimine di "riduzione in schiavitù, intermediazione illecita di manodopera e associazione a delinquere di stampo criminale".
Nel frattempo scrive anche due libri - "Ama il tuo sogno" (2012) e "Ghetto Italia" (2015) - che presenta in lungo e in largo per l'Italia al fine di far aprire gli occhi e le coscienze su una realtà così drammatica ma anche così vicina, anzi, costitutiva del nostro benessere.
Inoltre, "Ghetto Italia", scritto assieme a Leonardo Palmisano, ha recentemente vinto il premio Internazionale Livatino 2016 "Libri contro la mafia".

Sarà l'occasione per addentrarci ancora una volta nelle pieghe più crudeli di un potere che, certo, ama presentarsi sotto le soavi spoglie delle libertà di mercato, ma che in realtà si nutre del sangue, della fatica e dell'umiliazione di milioni di persone.
Andremo a dissotterrare queste violenze, portandole alla luce assieme a possibili pratiche di resistenza all'altezza dei problemi.
In questa maniera potremo ri-aggiornare l'esplorazione e la ricerca che abbiamo iniziato l'anno scorso nell'ambito del Laboratorio permanente "Regimi di legalità e pratiche di cittadinanza", rilanciando con maggior forza e determinazione l'ipotesi di educazione e trasformazione sociale rappresentata dal progetto "Diritti per le nostre strade".

Una dedica particolare a Giulio Regeni, di cui vogliamo ricordare soprattutto la vita, dalla parte dei lavoratori del (cosiddetto) sud del mondo e delle loro "primavere" di libertà e giustizia.

Info: Giovanni Ceriani 338.5806309