Niccolò Fabi incanta il Villafranca Festival - il live report di Radio Popolare Verona

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Niccolò Fabi incanta il Villafranca Festival

Niccolò Fabi “Diventi Inventi 1997-2017”
7 luglio 2017  - Villafranca Festival

A Niccolò Fabi il compito di aprire l’edizione 2017 del Villafranca Festival, la rassegna estiva in scena al Castello Scaligero di Villafranca di Verona.

In un’afosa notte di luglio il menestrello romano, accompagnato dal cantautore Alberto Bianco e dalla sua band, inaugura la stagione live villafranchese con la dolcezza e la sensibilità che lo contraddistinguono sin dagli esordi.

Un concerto particolare che rende omaggio ai suoi primi vent’anni di carriera, 1997 – 2017, dedicato a chi c’era sin dall’inizio di questo suo percorso e a chi si è lasciato conquistare piano piano, di disco in disco, di canzone in canzone.

Sottolinea sin dal principio la sua riluttanza nel celebrarsi, ma in fin dei conti, ad un certo punto, è giusto fermarsi, guardarsi indietro e tirare le somme di quanto costruito sino ad oggi, chiudere il cerchio.

80 canzoni, 8 dischi di inediti, 1 raccolta ufficiale, 1 progetto sperimentale come produttore, 1 disco di inediti con la super band Fabi Silvestri Gazzè, 2 Targhe Tenco per “Miglior Disco in Assoluto”, sono solo alcuni dei numeri legati alla storia musicale di Niccolò Fabi, oggi considerato uno dei più importanti cantautori italiani.

La scaletta del concerto ripercorre i suoi 20 anni di carriera ma senza ricercare un approccio didascalico o forzature cronologiche. Una scelta emozionale più che razionale che segue l’onda delle sensazioni e dei ricordi, alternando i suoi più famosi successi (“Il giardiniere”, “Rosso”, “È non è”, “Il negozio di antiquariato”, “Lasciarsi un giorno a Roma”) e lasciando spazio anche a brani tratti da dischi al tempo meno fortunati, rappresentativi di momenti talvolta difficili (“10 centimetri”), sino alle perle più recenti tratte da quella piccola meraviglia che è “Una somma di piccole cose” (“Una somma di piccole cose”, “Ha perso la città”, “Solo un uomo”, “Filosofia agricola”), gioiellino del cantautorato nostrano, sincero ed onesto, capace di travolgere l’anima e di non fermarsi alla superficie delle cose.

Un percorso che ha portato Niccolò Fabi a definire la sua cifra espressiva, mai banale e sempre libero dalle logiche e dai trend del momento.

La magnifica location, il prato soffice, la calura e la carezze della brezza estiva (su cui lo stesso Fabi ironizza “avevamo chiesto al datore vento di attivarlo su “Vento d’estate” non adesso!”) sono diventate cornici perfette per un live intimo e coinvolgente, energico e delicato, intenso e poetico.

Encore finale con la splendida “Facciamo finta”, Mela (di e con Bianco), “Capelli” e “Lontano da me”.

Buona notte Villafranca, è stato splendido!

Articolo a cura di Giulia Galvani.
 

Setlist:

Il giardiniere
Una somma di piccole cose
Ha perso la città                                  
Solo un uomo
Filosofia agricola
Non vale più
La promessa
10 centimetri
Rosso
È non è
Ecco
Le chiavi di casa
Una mano sugli occhi
Il negozio di antiquariato
Una buona idea
Costruire
Vento d'estate
Offeso
Lasciarsi un giorno a Roma

Encore:

Facciamo finta
Mela (Bianco cover)
Capelli
Lontano da me