Niccolò Fabi al Castello di Zevio, 31 Luglio 2013

A cura di Massimiliano

Attesa e inaspettata, così potremmo sintetizzare la serata di mercoledì al castello di Zevio. Attesa eppure sorprendente come solo un concerto di Niccolò Fabi riesce ad essere. Il musicista romano che ha da pochi mesi pubblicato il nuovo album Ecco, ha infiammato il pubblico presente (preceduto dal divertente ed ironico set di Bianco) percorrendo il repertorio di tutta la sua carriera, da Vento d’Estate a Costruire, da E’ non è, a Solo un Uomo, a Offeso passando per le ultimissime Elementare, 16 Modi di Dire Verde, Ecco (subito seguita da una impressionistica cover di Bon Iver che riapre alla dimensione più intima dell’animo fabiano). A chi si aspettava una lettura intimista e acustica dei brani (complice il raccolto sfondo offerto dalla location) Niccolò Fabi ha proposto invece un concerto rock in piena regola, utilizzando un nutrito set di strumenti musicali ( dai dobro all' iPad) che ha permesso di rivestire le canzoni con un raffinato abito di reggae bianco e ceselli di sapore seventies che hanno rimandato direttamente ai Police – amore dichiarato del nostro. La band affiatatissima – che vede fra i suoi membri anche Roberto Angelini e Pier Cortese – asseconda, esalta, avvolge i brani di Niccolò con inflessioni inaspettate e piene di energia. Il pubblico in più occasione partecipa cantando con entusiasmo alle canzoni, e riporta il cantante sul palco per i tradizionali bis – da brividi Attesa e Inaspettata, il brano a cui il musicista si sente più legato per ovvie ragioni.

La poetica di Fabi nel corso degli anni si è rivolta sempre più alle contraddizioni dell’animo umano, alla ricerca delle sue profondità, senza per questo smettere di guardare il mondo esterno che di questo diventa un riflesso (pensiamo ad un brano come Ecco, con le sue immagini anticroniche a testimoniare la volontà di non cedere al tempo che passa, al falso passo inevitabile con cui la scelta guida i passi delle persone).

Non posso che complimentarmi con Verona Folk per le proposte di altissimo livello che riesce a proporre ogni anno. Alla prossima.