Mobilitazione per sollecitare l'utilizzo di sistemi alternativi all’uso di erbicidi chimici

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una cittadina, che si fa portavoce della battaglia a tutela dell'ambiente e della nostra salute contro l'utilizzo di diserbarti a base di glifosate nel Comune di Negrar.
Sottolineiamo come la problematica abbia in realtà un respiro molto più ampio e travalichi i confini del comune menzionato. La questione non si pone solo, in provincia di Verona, o nel Veneto, ma riguarda l'intero pianeta. Infatti gli erbicidi a base di glifosate sono i più utilizzati nel mondo intero.

La lettera è stata indirizza a:
Sindaco del Comune di Negrar, Roberto Grison
Vice Sindaco del Comune di Negrar Fausto Rossignoli
Presidente Consiglio Comunale Comune di Negrar Paolo Zantedeschi
Consigliera Comune di Negrar Anna Cimino
Consigliera Comune di Negrar Marta Ferretti
Consigliera Comune di Negrar Maddalena Marta Maria  Maistri

e p.c. alle Associazioni Ambientaliste e ei Mass Media

OGGETTO: uso diserbanti nel Comune di Negrar

Sono una cittadina che viene spesso in Comune di Negrar dove ho amici/amiche in diverse località del Comune.

Sono molto preoccupata per questo continuo estendersi della monocoltura vinicola che sta sconvolgendo le belle colline della Valpolicella e per l’uso evidente (ho parecchie foto) di diserbanti chimici, potenzialmente cancerogeni e mutageni, nei vigneti, anche vicini all’Ospedale di Negrar e in zone non lontano dalle abitazioni.

Sono venuta a conoscenza che il consigliere regionale del PD Andrea Zanoni (primo firmatario di un’interrogazione sottoscritta dai/dalle consiglieri/e Moretti, Ruzzante, Azzalin, Fracasso, Guarda e Pigozzo)  sta chiedendo alla Regione un intervento contro l’uso di erbicidi a base di “glifosate” ( usato in agricoltura e per uso urbano), nocivo per la salute oltre che tossico per l’ambiente acquatico, come confermato anche dall’Organizzazione Mondiale  della Sanità.

Alcuni Comuni Veneti hanno introdotto sistemi alternativi all’uso di erbicidi chimici; chiedo, pertanto, assieme ai miei amici/amiche, che anche questa Amministrazione si faccia promotrice di azioni che vadano in tal senso, per evitare che la situazione resti nelle mani di queste grandi, piccole aziende viticole, con possibili gravi danni per la popolazione, le falde acquifere e l’ambiente. 

Miria Pericolosi