Mobilitazione Contro il Terrorismo e la Guerra per la Pace e l'Umanità

Accogliendo un sentimento diffuso e la proposta di mobilitazione nazionale del movimento per la pace, è convocata anche a Verona un'iniziativa per oggi martedì 17 novembre ore 18 in Piazza Bra.

Invitiamo tutti i veronesi ad essere presenti con candele e lumini, per portare una fiammella di speranza e accendere una luce contro il buio che sta calando anche sulla nostra Europa.

Comitato veronese per le iniziative di pace
via Spagna, 8 - Verona. Tel. 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

Tra i primi annunci di partecipazione, Rete degli Studenti Medi, Unione degli Universitari, Movimento Nonviolento, Cgil, Arci, Coop. La Genovesa, Associazione per la Pace, Comunità di Emmaus, Cestim, Isolina e ... ecc.

Appello per una mobilitazione nazionale ed un piano d’azione delle organizzazioni sociali contro il terrorismo e la guerra, il razzismo e i predicatori d’odio.

Esprimiamo profonda solidarietà alle vittime e ai familiari dell'attacco terroristico di Parigi. Ci stringiamo a tutta la popolazione francese per il dolore e il lutto che hanno subito. Condanniamo nel modo più netto e deciso la follia distruttiva della violenza e del terrore che attraversa il Mediterraneo, l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa.

La guerra è dentro le nostre società. E' dentro il nostro quotidiano. E' dentro il nostro modello di sviluppo. La nostra società si arricchisce con la produzione di armi che servono per fare le guerre che poi condanniamo e che vorremmo reprimere con nuove armi e nuove guerre. Una spirale che va fermata e sostituita con una diversa idea di società e di convivenza universale, fondata sugli stessi valori che oggi sono stati brutalmente attaccati in Francia: libertà, uguaglianza, fratellanza.

Proviamo rabbia e delusione per il fallimento delle istituzioni, nazionali e internazionali cui tutti noi abbiamo delegato la sicurezza, il rispetto dei diritti umani, attraverso il dialogo, il negoziato, la cooperazione, il diritto internazionale quali strumenti per prevenire e gestire i conflitti.

Non vogliamo nuove spedizioni ed avventure militari. Vogliamo costruire la pace e fermare la spirale di violenza e di follia umana con il diritto, le libertà, il dialogo, la solidarietà, la cooperazione, la giustizia sociale, il lavoro dignitoso, il rispetto dell'ambiente, non più con le guerre e con la caccia al nemico.

Non è più tempo di ipocrisie, di tolleranza e favoritismi politici, di deroghe ai principi fondanti della nostra società, di premiare gli interessi propri sottomettendo gli interessi universali, di giustificare le occupazioni, i regimi autoritari per non disturbare i mercati o il prezzo del petrolio. Basta produrre e vendere armi per fare le guerre. Basta dire che non esiste alternativa alla guerra e che chi si oppone è per un buonismo da quattro soldi.

Il razzismo e i predicatori d’odio vanno fermati per impedire che la paura e la violenza dilaghino e che in nome della sicurezza siano demolite progressivamente le nostre libertà e le conquiste democratiche. Va contrastata concretamente la deriva politico culturale che spinge l’Europa verso un ritorno al passato, dove erigere muri e indicare lo straniero, il migrante, il rifugiato, come nemico, serve per raccogliere consensi elettorali e distrarre l’opinione pubblica dai problemi interni.

L’islam-fobia rischia di diventare un sentimento diffuso e di alzare dentro le nostre società muri invalicabili, producendo discriminazioni e divisioni. Spingendo una parte della popolazione, soprattutto le giovani generazioni, a chiudersi dentro differenze culturali.

Bisogna fare presto per evitare che l’Europa, il pianeta intero e i suoi abitanti vengano travolti in una spirale distruttiva irreversibile. Vogliamo fermare questa follia umana con gli strumenti che già abbiamo a disposizione: le armi del diritto e della democrazia.

Vogliamo mettere in campo un’iniziativa coordinata e condivisa delle organizzazioni sociali, delle reti e dei movimenti per contrastare concretamente, a livello nazionale, in tutti i territori e le città, la violenza, il terrorismo, il razzismo e i predicatori d’odio, le guerre, tutte le guerre.

Questo è il nostro impegno per ricordare il sacrificio di chi ha perso la vita ed i propri affetti per guerre e follia che non ha voluto e non ha potuto fermare.