Missione nelle zone colpite dal terremoto per la Croce Verde di Verona

Quattro mezzi e otto volontari della Croce Verde di Verona si sono messi in viaggio, nelle scorse settimane, per consegnare alle popolazioni di Arquata del Tronto prodotti per l’igiene personale, panettoni e giocattoli.

Ad accorciare le distanze tra Veneto e Marche è stata la solidale collaborazione tra l’ente di pubblica assistenza volontaria scaligera con la Onlus Amici di Croce Verde Verona e la Croce Verde di Ascoli Piceno. La sede dell’associazione di volontariato marchigiana è stata il punto di appoggio per l’arrivo dei mezzi: due ambulanze e due furgoni partiti da via Polveriera Vecchia, lo scorso 5 gennaio, carichi di beni destinati alle popolazioni colpite dal sisma.

«L’idea iniziale era raggiungere gli sfollati ad Arquata del Tronto. Programma in parte modificato a causa dell’eccezionale nevicata che ci ha impedito di percorrere le strade che conducono al Comune, il quale sorge in territorio montuoso», spiega Germano Ferrari, volontario del nucleo di Protezione civile della Croce Verde di Verona, tra gli otto croceverdini che hanno preso parte alla trasferta. Ad accompagnarlo c’erano Marco Fidomanzo, Nicolò Zedde, Maria Antonietta Perina, Emanuele Gelio, Paolo Bighellini, Alberto Renzato e Valentina Orazem della sezione di Villafranca, molto attiva nella raccolta degli aiuti. Si trattava di prodotti per l’igiene personale, oltre a centinaia di panettoni e qualche giocattolo, che il giorno dell’Epifania, nel corso di una cerimonia ufficiale tenutasi nei locali della parrocchia di Sant’Antonio da Padova, sono stati distribuiti ad adulti e bambini di Arquata, attualmente ospiti negli alberghi di San Benedetto del Tronto.

«L’ospitalità trovata sul posto è stata eccezionale. A partire dai colleghi della Croce Verde che ci hanno messo a disposizione, ad Ascoli, un letto per trascorrere la notte», prosegue Ferrari. Volentieri i soccorritori marchigiani hanno spalancato le porte ai colleghi veronesi. Dai giorni del sisma, la sede di Ascoli accoglie tra l’altro un volontario con la moglie, la cui casa è stata interamente distrutta dal terremoto, e un anziano rimasto senza famiglia.

«Non sarà l’unica missione ad avere come protagonisti i nostri volontari. L’auspicio è che si consolidi questo gemellaggio tra enti, uniti in maniera sinergica», anticipa il presidente di Amici di Croce Verde Verona, Walter Fabbri. Nelle sedi sparse tra città e provincia, conclude, «prosegue la raccolta fondi che vedrà ancora impegnata tutta la Croce Verde. Iniziativa che culminerà, nelle prossime settimane, con una nuova missione per portare altri aiuti concreti alla popolazione di Arquata che continua ad essere colpita dall'emergenza».