Miles Cooper Seaton @Santa Maria in Chiavica - Verona

Giovedì, 24 Marzo, 2016 - da 22:00 a 23:45

∫∫ Vaggimal Dischi e Trovarobato in collaborazione con SMaC • Centro di Cultura Polivalente Santa Maria in Chiavica e Dèsegni 
sono liete di presentarvi
∫∫ MILES COOPER SEATON ∫∫ PHASES IN EXILE Special Preview Performance
"Phases in Exile" è il primo disco solista di canzoni di Miles Cooper Seaton, cantante e bassista del collettivo statunitense akron/family con cui ha registrato 7 dischi e suonato in tutto il mondo in oltre 10 anni di carriera.
Il 24 marzo presenterà per la prima volta il suo nuovo album nella suggestiva chiesetta sconsacrata di Santa Maria in Chiavica, in pieno centro storico di Verona, con uno spettacolo ultrasensoriale e irripetibile che preannuncerà un imminente tour in tutta la penisola, nazione in cui Seaton ha scelto di pubblicare il disco in anteprima mondiale.

"Phases In Exile" verrà pubblicato in Italia l'8 aprile 2016 dalle etichette discografiche Vaggimal Records e Trovarobato. Audioglobe ne curerà la distribuzione, A Buzz Supreme la promozione eWakeupandream il booking. Mgmt a cura di Southernbird.

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∫∫ BIO
MILES COOPER SEATON è un cantante, compositore e polistrumentista di base a Los Angeles. Sul finire degli anni '80, ai tempi dell’high school, trasloca con la famiglia a Seattle dove inizia a suonare e cantare in varie formazioni locali punk/noise e hardcore. La svolta per Miles arriva nel 2002, quando approda a New York e si avvicina al'arte contemporanea e alla scena musicale più ricercata e avventurosa. Qui, nell’esplosivo neighborhood di Williamsburg, fonda insieme a Dana Janssen, Seth Olinsky e Ryan Vanderhoof gli Akron/Family, band (o meglio, collettivo) che impiegherà poco tempo a farsi notare ben oltre i confini dei quartieri più cool di New York e a stregare mr. Michael Gira (Swans), inducendolo a pubblicarne i primi lavori per la sua Young God. In meno di dieci anni, dal 2005 al 2013, il collettivo ha pubblicato 7 dischi in cui hanno progressivamente spostato le coordinate della loro musica pur mantenendo un'attitudine unica e riconoscibile: il folk bucolico degli esordi e la vena sperimentale e psichedelica dei lavori successivi all’abbandono di Ryan Vanderhoof, le delicatezze acustiche e le armonie vocali che si alternano a divagazioni kraut-rock, gli echi africani e le lunghe session improvvisate, sono i marchi di fabbrica di un progetto tra i più stravaganti e imprevedibili dell’intera scena underground contemporanea, e che hanno portato i nostri a collaborare e suonare dal vivo con artisti del calibro di Michael Gira, Keiji Haino, William Parker, Hamid Drake, the Sun Ra Arkestra.