Melegatti: è urgente un intervento risolutivo, ne va del destino di centinaia di famiglie

A più di una settimana dallo scoppio mediatico del caso Melegatti, non assistiamo ad alcuna inversione di rotta significativa rispetto alla situazione passata e presente. 70 lavoratori dipendenti e più di 200 stagionali rimangono senza stipendio da almeno due mesi, e i fornitori non varcano ormai da mesi le soglie degli stabilimenti di San Giovanni Lupatoto e di San Martino Buon Albergo.

Siamo convinti del fatto che l'individuazione di una via d'uscita da questa disastrosa crisi aziendale sia profondamente urgente e improrogabile: la stagione delle vendite è alle porte e, se non viene individuata al più presto una soluzione, il rischio concreto è che Melegatti non disponga di una seconda possibilità. Ne va del destino - anche presente - di centinaia di famiglie che abitano il nostro territorio; ci viene segnalato come siano moltissimi i casi in cui lo stipendio della Melegatti sia l'unico a portare sostentamento a interi nuclei familiari. Auspichiamo dunque che, in occasione della riunione dei soci convocata per lunedì 30 ottobre, l'attuale amministrazione faccia un passo indietro e si dimetta, anche fosse solo per dare un segnale tangibile di rottura rispetto al passato: non è possibile tollerare oltre che i membri del CdA e i proprietari facciano scontare a lavoratori e lavoratrici i loro errori e dissidi. Chiediamo con forza inoltre che, all'atto d'insediamento dell'amministrazione che verrà, vengano date garanzie certe e chiare rispetto alle future condizioni lavorative e retributive: nessuno pensi di condurre il percorso di risanamento dell'azienda tagliando sui contratti.

Per questi motivi, e per esprimere la nostra piena solidarietà a chi è stato colpito da questa crisi e alle iniziative sindacali in atto, venerdì pomeriggio 13 ottobre parteciperemo al presidio indetto sotto la prefettura, assieme ai lavoratori e alle lavoratrici.

Circolo Rosselli, Articolo 1 - Mdp, Possibile, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana (Verona)