MediOrizzonti a Verona

Una selezione di film, documentari e cortometraggi che vanno oltre l’immaginario collettivo su Paesi troppo spesso stereotipati dai media è proposta nella terza edizione della rassegna di cinema MediOrizzonti, per un cambio di prospettiva, per confrontarsi e dare visioni nuove e non scontate su alcuni dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. L’appuntamento con i film è alle 20.30 al Cinema Nuovo di San Michele Extra a Verona, via V. Monti 7c, a San Michele Extra, che ha supportato l’iniziativa di veronetta129, Net Generation e La Sobilla. La rassegna vede la collaborazione del Middle East Now di Firenze, the Guardian, Associazione culturale Italo-Spagnola ACIS, il Circolo dei Lettori di Verona e Tabulè. Media partner Radio popolare Verona.

L’anteprima. La Sobilla ospita giovedì 5 ottobre dalle 20.30 l’anteprima di MediOrizzonti in salita San Sepolcro 6/b (porta Vescovo) con in collegamento Skype il regista Matteo Lonardi della serie di corti firmati the Guardian. L’ingresso è libero con tessera consigliata. Ecco i corti che saranno proiettati e che saranno presentati da Ernesto Kieffer:

  • After Banksy: the parkour guide to Gaza, the Guardian, Gran Bretagna (2015, 3’): dei parkour di Gaza, in risposta a Banksy, ci mostrano la vita quotidiana e i sogni oltre confine. Con la colonna sonora della più grande artista hip-hop della Palestina, Shadia Mansour.
  • Crossing the Line, the Guardian, M. Lonardi, Gran Bretagna (2016, 35’): 10 artisti mediorientali intraprendono un viaggio attraverso gli USA esplorando alcune questioni chiave che il paese ha in comune con il Medio Oriente: chiusura dei confini, libertà di espressione e città sempre meno a misura d’uomo.

La rassegna. Mediorizzonti vuole presentare uno spaccato di realtà su storie non sempre approfondite dai media nazionali, alle 20.30 al Cinema Nuovo di San Michele Extra a Verona, via V. Monti 7c, a San Michele Extra.                                                                           

Si inizia lunedì 9 ottobre alle 20.30 con il documentario Forever Pure della regista Maya Zinshtein (Gran Bretagna, Israele, Irlanda, Norvegia, 2016, 85’) presentato dal giornalista Paolo Sacchi. Il Beitar Jerusalem Football Club è la squadra di calcio più popolare e controversa in Israele, l’unico club a non aver mai avuto calciatori arabi. A metà della stagione 2013, con un accordo segreto, il proprietario del club – l’oligarca russo-israeliano Arcadi Gaydamak – porta in squadra due giocatori musulmani dalla Cecenia. L’accordo rende furiosi i tifosi, e dà il via alla campagna più razzista mai vissuta dallo sport israeliano. Il film documenta questa stagione nella storia del Beitar, e come il razzismo rischi di distruggere una squadra e la società israeliana dall’interno.

Si prosegue con il lungometraggio I gatti persiani del regista Bahman Ghobadi (Iran, 2009, 106’), lunedì 16 ottobre alle 20.30, modera Stefania Berlasso, giornalista esperta di musica indipendente. L'Iran è una nazione in cui la maggior parte dei generi musicali è vietata, ma ciò non impedisce di continuare a suonare.  È questo il caso dei protagonisti Negar e Ashkan che, nonostante i guai con la giustizia, danno vita a Teheran a un gruppo indie rock. Girato in modo totalmente clandestino, il film, dalla strepitosa colonna sonora, è un durissimo atto di accusa nei confronti del regime. Ha ricevuto il premio speciale della giuria a Cannes 2009.
Il terzo documentario, Whose country?, del regista Mohamed Siam (Egitto, USA, Francia, 2016, 58’), sarà proiettato lunedì 23 ottobre alle 20.30, modera la giornalista Jessica Cugini di Fondazione Nigrizia onlus. Il giovane regista racconta in modo molto personale la sua interazione con un gruppo di poliziotti del Cairo per un periodo di tre anni: dalla scoppio della rivoluzione fino alla rimozione del presidente Morsi. Mentre acquisisce gradualmente la fiducia dei poliziotti, emergono man mano le loro storie di corruzione e di abuso all’interno delle forze di sicurezza. Esprimono anche le loro speranze e le loro paure circa la direzione verso cui il Paese è diretto. Ultimo appuntamento lunedì 30 ottobre alle 20.30 con Ghost hunting, opera premiata  come miglior documentario alla Berlinale 2017, moderato da Ernesto Kieffer. Il regista Raed Andoni (Francia, Palestina, Svizzera, Qatar, 2017, 94’) riunisce un gruppo eclettico di ex prigionieri palestinesi per ricostruire il centro investigativo israeliano di Moskobiya in cui erano tutti imprigionati. Nell’annuncio pubblicato per il casting richiede anche che abbiano esperienza come artigiani, architetti o attori. Il documentario si rivela infatti un gioco di ruolo durante il quale gli attori-testimoni si trovano a costruire materialmente una replica delle sale e delle celle del carcere. In questo scenario realistico gli uomini rivivono gli interrogatori, discutono dei dettagli della prigione e ripercorrono le umiliazioni sperimentate durante la loro detenzione. Tuttavia, dato che erano sempre bendati, nessuno di loro sa veramente come fosse il posto.

Le serate poetiche. Martedì 17 alle 19.30 l’associazione culturale Italo-Spagnola ACIS presenta Poesía árabe en Andalucía, all’osteria Ai Preti, Interrato Acqua Morta, 27, a Verona. Martedì 24 ottobre alle 19.00 appuntamento con il Circolo dei Lettori che presenta Letture sconfinate al Caffè Fuoricorso, via Nicola Mazza, 7.

Gli organizzatori. L'associazione culturale veronetta129 e il gruppo informale Net Generation promuovono nel territorio veronese l’incontro tra culture diverse e tra i cittadini per la promozione e diffusione del messaggio antirazzista in modi sempre nuovi ed originali: la prima sostiene e prende parte attiva, spesso in rete con alte associazioni ed enti, ad attività antirazziste e antifasciste sul territorio progettate su e per il territorio veronese, il secondo nasce dalla necessità di dare spazio a ragazzi e ragazze che vogliono far sentire la propria voce, creare insieme iniziative ed eventi, dimostrare che il cambiamento è possibile. La Sobilla è uno spazio autogestito, un laboratorio di idee e di pratiche libero da sponsor istituzionali e commerciali che propone presentazioni di libri, seminari, proiezioni, esposizioni e altro ancora. Al suo interno si trovano la Biblioteca Giovanni Domaschi, Rivolta il debito / Communianetwork e anche singole persone che hanno deciso di condividere un progetto gestito in modo orizzontale e assembleare.

L'iniziativa è organizzata in collaborazione con il festival Middle East Now di Firenze che si occupa di cinema, arte e cultura contemporanea, focalizzati su temi forti del mondo contemporaneo, come strumento potente di conoscenza della realtà e di integrazione culturale. E ancora con theguardian per il supporto dell’anteprima MediOrizzonti, e Tabulè per gli ottimi piatti libanesi messi a disposizione durante l’anteprima e le serate al cinema.

Contatti. Per informazioni scrivete a info@veronetta129.it, consultate le pagine FB Veronetta Centoventinove e/o Mediorizzonti, e guardate i video sul canale Youtube Veronetta Centoventinove. Il biglietto ha un costo unico di 5 euro. Le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano, accompagnate da una breve presentazione.