Max Gazzè @ Castello Scaligero di Villafranca - Live Report

IL VILLAFRANCA FESTIVAL CHIUDE CON IL MAXIMILIAM TOUR CHE PORTA AL CASTELLO SCALIGERO MAX GAZZE’.

Domenica 24 luglio  l’eccentrico cantautore romano si è esibito al Castello Scaligero di Villafranca davanti ad un pubblico numeroso portando in scena ironia intelligente, tormentoni del passato, arrangiamenti raffinati.
Max Gazzè ha dichiarato che il suo ultimo lavoro parla di un uomo né del passato né del futuro, ma di un presente diverso.  Probabilmente Maximiliam, il suo ultimo lavoro, è la rappresentazione musicale del suo alter ego.
Il concerto si apre con Max al centro del palco, assolo di basso, è subito chiaro che il musicista romano non scherza, poi parte una grande hit del passato La favola di Adamo ed Eva e il pubblico si scatena.
A fare da scenografia un grande schermo accompagna ogni canzone con rimandi ai videoclip, concentrandosi su un dettaglio stilizzato del testo. Questo è  il Max Gazzè che conosciamo, semplice e poetico.
La scaletta prosegue alternando brani del suo ultimo lavoro ai vari successi sanremesi come Il timido ubriaco, Il solito sesso, ma tutte le canzoni hanno in comune l’assoluto talento nella scrittura del cantautore.
Arriva il momento della versione solista de L’amore non esiste, singolo trascinatore del bellissimo Il padrone della festa, l’album composto a sei mani con Niccolò Fabi e Daniele Silvestri, colleghi e amici di una vita.
La stupenda Mentre dormi colonna sonora di Basilicata coast to coast che gli valse un David di Donatello e fa commuovere tutte le donne presenti (me compresa).
Nel bel mezzo del concerto tutta la band si riunisce al centro del palco per creare una formazione acustica ed è il momento di grandi successi che il pubblico canta a squarciagola.
Poi tutti fuori, il palco rimane vuoto e nel buio lo schermo illumina il numero 1996. Dopo un paio di minuti di immagini che ripropongono i principali eventi mondiali di quell’anno hanno inizio una serie di brani tratti dal suo primo album,  uscito appunto 20 anni fa.
Con la canzone Sotto casa il pubblico è in delirio, i bambini impazziscono, gridano, ballano e sul palco un cardinale si scatena sollevando la tunica e mostrando scarpe rosse con tacco a spillo!
Le due ore di concerto si concludono con Una musica può fare e il palco si trasforma in un dance floor degli anni ’70... la gente è felice  e se ne torna a casa consapevole che la bella musica può veramente “…Salvarti sull’orlo del precipizio…”!

Marta Tacconi