Marco Paolini al Nuovo con Studio per un nuovo album. Numero primo

Dal 13 dicembre con Studio per un nuovo album. Numero primo di Marco Paolini proseguono gli appuntamenti con Il Grande Teatro, rassegna organizzata dal Comune di Verona e dal Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale con Unicredit come main partner.

Il 13 dicembre alle 20:45 al Teatro Nuovo la prima veronese  dell'ultimo spettacolo di Marco Paolini Studio per un nuovo album. Numero primo scritto a quattro mani con Gianfranco Bettin. La regia dello spettacolo, prodotto da Jolefilm, è dello stesso Paolini. È intanto uscito nelle sale nazionali, riscuotendo grande successo, il film La pelle dell’orso di Marco Segato di cui Paolini è protagonista.

Drammaturgo, regista, attore, scrittore e produttore, Marco Paolini è un’icona del teatro di narrazione abbinato all’impegno civile. Dai suoi Bestiari ai suoi numerosi Album teatrali, dal suo celeberrimo Racconto del Vajont trasmesso su RaiDue nel 97 ai tredici successivi eventi televisivi trasmessi da RaiTre nel 2005 e pubblicati da Einaudi, dagli spettacoli trasmessi da La7 tra il 2007 e il 2012 – col Sergente nella neve che stabilì per La7 un record di ascolti (1.200.000 spettatori) e di share (5,7%) – alle numerose performance in contesti extrateatrali, sono state tantissime le occasioni per apprezzarlo in questi anni. Anche a Verona dove l’ultima volta, lo scorso aprile proprio al Nuovo, ha interpretato con un gruppo di giovani attori palestinesi e italiani Amleto a Gerusalemme - Palestinian kids want to see the sea, spettacolo scritto a quattro mani con Gabriele Vacis, frutto di laboratori svoltisi a Gerusalemme l’anno prima.

Sul filo della memoria, in Numero primo Paolini racconta di un padre e di un figlio in viaggio nel Nord Est italiano, tra le nevrosi della modernità, l’invadenza della tecnologia e alcuni scenari fantascientifici. Più ancora di ieri, quando gli Album raccontavano soprattutto storie d’iniziazione, questo nuovo lavoro tende a parlare in modo diretto di oggi, della realtà attuale, drammaticamente alle prese con una pervasiva rivoluzione tecnologica. 

Marco Paolini e Gianfranco Bettin, coautori di questo nuovo lavoro, sono partiti da alcune domande: Qual è il rapporto di ciascuno di noi con l’evoluzione delle tecnologie? Quanto tempo della nostra vita esse occupano? Quanto ci interessa sapere di loro? Quali domande ci poniamo e quali invece no a proposito del ritmo di adeguamento che ci impongono per stare al loro passo? Quanto sottile è il confine tra intelligenza biologica e intelligenza artificiale? Se c’è una direzione c’è anche una destinazione di tutto questo movimento?

«Ho un’età – dice Marco Paolini – in cui non sento il bisogno di guardare indietro, di ricostruire, preferisco sforzarmi di immaginare il futuro. Ho così fatto un Album con nuovi personaggi. Parlo della mia generazione alle prese con una pervasiva rivoluzione tecnologica. Parlo dell'attrazione e della diffidenza verso di essa, del riaffiorare del lavoro manuale come resistenza al digitale. Parlo di biologia e di altri linguaggi, ma lo faccio seguendo il filo di una storia più lunga che forse racconterò a puntate come ho fatto con i primi Album».

Lo spettacolo racconta un futuro probabile fatto di cose, di bestie e di umani rimescolati insieme come le carte di un mazzo prima di giocare. Numero primo è il soprannome del protagonista, un bambino nato chissà dove, generato da un evoluto programma di laboratorio. È figlio di Ettore e di madre incerta. Accanto a lui cose e bestie, anche loro con le proprie voci e i propri pensieri. L’orizzonte temporale immaginato riguarda i prossimi cinquemila giorni, tredici anni circa. Pensando a quanto il mondo delle cose sia cambiato nei cinquemila giorni appena trascorsi, più che necessario guardare al futuro con il beneficio del dubbio rispetto a ciò che oggi è ancora inverosimile.

Dopo la “prima” di martedì repliche tutte le sere fino a sabato 17 alle 20.45. Ultima replica domenica 18 alle 16.00. Giovedì, alle 17.00 al Teatro Nuovo, Marco Paolini incontra il pubblico: l’ingresso è libero.

Informazioni tel. 0458006100 e www.ilgrandeteatro.comune.verona.it e www.teatrostabileveneto.it

Biglietti - Vendita biglietti al Teatro Nuovo, tel. 0458006100. Biglietti anche tramite circuito GETICKET (numero verde sportelli Unicredit Banca abilitati 800323285) e CALL CENTER (tel.848002008). Biglietti on line su www.geticket.it. Servizio biglietteria anche presso BOX OFFICE, via Pallone 16, tel. 0458011154.

Prezzi Biglietti
platea                        € 25,00
balconata                   € 22,00
galleria                       € 15,00
seconda galleria          €   9,00