Marchesini: "Vendemmia, ottimi vini e prezzi in aumento"

Le previsioni del presidente di settore di Confagricoltura Veneto e Verona: "Molto richieste le uve del Lugana, in ripresa il Bardolino"

“Nella nostra regione si sta prospettando un’ottima annata per la qualità delle uve“. Christian Marchesini, presidente della sezione vitivinicola di Confagricoltura Veneto e Verona, guarda con occhio molto positivo alla vendemmia in arrivo.

“Le analisi che ho effettuato tramite i miei colleghi viticoltori del Veneto confermano i dati e le valutazioni fornite nell'incontro di Veneto Agricoltura a Legnaro – dice -. I viticoltori, infatti, stanno registrando un’ottima annata per la qualità, in particolare le aziende che hanno potuto usufruire dell’irrigazione di soccorso. Ritengo che i prezzi delle uve saranno in generale interessanti. Se osserviamo il trend della produzione e del valore delle uve partendo da ovest, cioè dalla provincia di Verona, notiamo che le uve per la produzione del Lugana sono molto richieste e quindi in aumento. Finalmente i prezzi sono in crescita anche per il Bardolino: circa il 10 per cento in più. Bene anche il Valpolicella con i suoi 7600 ettari a coltura: prezzi positivi soprattutto per le uve ad Amarone. Per il Soave e le garganeghe vicentine i prezzi sono sui valori dello scorso anno, mentre sono in aumento per il prosecco in tutte le sue tipologie“. Le uniche note stonate giungono dal mercato delle Igt e delle uve da tavola: “Bisogna prestare attenzione alle offerte spagnole molto basse, che propongono il vino a 0,24 euro al litro“.

Marchesini concorda con quanto affermato dall’assessore regionale all'agricoltura Giuseppe Pan, che ha definito Prosecco e Amarone eccellenze che trainano anche gli altri vini. “Bisogna però pensare alla valorizzazione dell’intero comparto – dice il presidente -. È necessario, pertanto, che la politica regionale sappia sostenere il settore sia nella regolamentazione dell’offerta, sia nella promozione all'estero del nostro vino“.

Per quanto riguarda il Pinot grigio, Marchesini osserva che "le attese di ottenere la doc interregionale già dalla vendemmia 2015 sono miseramente naufragate a causa dell’incapacità di alcuni attori della filiera di guardare oltre l’interesse del proprio piccolo orticello. Per questo i produttori di Pinot grigio dovranno affrontare in questa vendemmia una debole richiesta del prodotto e quindi quotazioni inferiori rispetto alle attese e alla qualità delle uve di quest'anno".

Il presidente sollecita, pertanto, a portare avanti la politica della super doc per tutelare i redditi agricoli di quest'uva,"agendo sulle leve della gestione dell’offerta (blocco impianti) e sulla fascettatura delle bottiglie, valorizzando così le nostre buone vendemmie e dando al Veneto il primato di prima regione d’Italia per quantità, ma soprattutto per la qualità dei vini prodotti".