Ma allora i soldi da qualche parte ci sono...

Per costruire rotonde, alcune grandi come campi di calcio o altre piccolissime da non riuscire a girarci  attorno, i soldi si trovano sempre. Per costruire centri commerciali grandi come immense cattedrali o centri direzionali i soldi si trovano sempre. Ma allora i soldi da qualche parte ci sono! Per le nuove attività industriali, per il manifatturiero, per i progetti di innovazione e ricerca, per riuscire a rimettere in moto le imprese, i soldi non ci sono mai e inizia il pianto e la distribuzione delle colpe. Colpa delle banche, della Germania, della Cina, del costo del lavoro e così via. 

Anche Verona non si sottrae dalla logica delle rotonde e dei centri commerciali e direzionali, dal quotidiano l’Arena di ieri, infatti, apprendiamo che l’area cartiere sarà destinata al terziario e servizi. Nell’ex area Biasi dovrebbe  arrivare l’IKEA e le ex officine Adige sono state destinate a centro direzionale. Poteva poi mancare la mega rotonda a Porta Nuova ? Nel frattempo però la ZAI si è quasi spopolata e quello che rimane è commerciale. Non è vero che l’amministrazione e la politica non ha delle strategie di sviluppo, le ha e sono ben rappresentate dalle scelte in atto : rinunciare al manifatturiero e investire sul terziario e servizi con la partecipazione o meno dei privati. In proposito mi permetto di dire che è una via sicuramente semplice, che porta un consenso immediato, ma che purtroppo non ha una visione di prospettiva. O siamo cosi miopi da pensare che con il commercio e i servizi si possa superare la devastante crisi occupazionale. 

Sono ben contento che per alcuni anni daremo lavoro alle imprese edili nella costruzione degli immobili, ma dopo ?
Il manifatturiero è l’unica via d’uscita per creare sviluppo vero. Il manifatturiero quello pulito, quello che rispetta l’ambiente, innovativo, flessibile e competitivo, supportato da un’adeguata rete logistica e da un stretto rapporto con il mondo della  formazione.
A questo punto si deve scegliere se piantare primule o platani. Le primule le pianto in giardino consapevole che passata la primavere appassiranno anche loro. Un platano devo attendere anni perché cresca ma poi della sua ombra ne godrà mia figlia i suoi figli e i figli dei suoi figli.

Massimo Castellani
Segretario Generale Cisl Verona