L'Università di Verona per l'Estate Teatrale Veronese

Oggi mercoledì 11 maggio, Il Comune, l'Università e il Teatro Scientifico-Teatro laboratorio di Verona, hanno presentato in conferenza stampa gli eventi e i laboratori nati dalla loro collaborazione per celebrare Shakespeare. Dal 20 al 24 giugno sono in programma due convegni, una tavola rotonda, gli spettacoli finali di due laboratori, la messinscena del "cattivo in quarto" di Romeo e Giulietta e un concerto, tutti inseriti nel programma dell'Estate Teatrale Veronese, gratuiti e aperti a studenti e cittadini.

Come sottolinea Adriana Cavarero, delegata del rettore alla Comunicazione dell'Università di Verona, nell'immaginario internazionale l'identità di Verona è fortemente legata a William Shakespeare, ed in particolare a Romeo e Giulietta. Antonia Pavese, consigliera comunale incaricata alla cultura, evidenzia che la collaborazione con l'Università è occasione di approfondimento scientifico, e amplia il respiro internazionale dell'Estate Veronese; la relazione tra Comune di Verona e Università non è certo nuova (si ricordano esperienze sul tema Shakesperiano del 2003), ma il consigliere comunale Francesco Spangaro confida prosegua anche per le successive edizioni dell'Estate Teatrale. 

Il progetto veronese nasce due anni fa su iniziativa di alcuni docenti di Letteratura Inglese e Storia del Teatro dell'Università di Verona, riuniti nel gruppo di ricerca Skené, rappresentato alla conferenza da Silvia Bigliazzi, docente di Letteratura Inglese e traduttrice della prima versione italiana del "Cattivo in quarto" di Romeo e Giulietta, caratterizzato da una spiccata comicità. Romeo e Giulietta - Q1, inedito sul territorio nazionale, sarà rappresentato dal Teatrino Giullare (Bologna) il 21 giugno alle 21.00 al Teatro Ristori. Un'altra versione, Romeo and Juliet, andrà invece in scena la sera del 23 giugno, allo stesso teatro. Si tratta in questo caso di una versione eccezionale, uno spettacolo multilingue che combinerà danza e prosa, e sarà la manifestazione finale del laboratorio teatrale diretto da Lindsay Kemp e Jacquelin Bessell.

Sono due i laboratori gratuiti di alta formazione per attori professionisti organizzati dal Teatro scientifico - teatro laboratorio di Verona e finanziati dal Comune. I circa quaranta attori selezionati tra le 348 risposte al bando lavoreranno per cinque settimane, otto ore al giorno.  Il 22 giugno andrà in scena I due gentilumini di Verona (tradotto da Lisanna Calvi), all'Arsenale Franz Joseph I (Teatro Laboratorio). Il laboratorio diretto da Pierpaolo Sepe sarà seguito dal giornalista Andrea Porcheddu che ne trarrà un libro, corredato dalle fotografie di Nicoletta Ferrari e Futura Tittaferrante. Ma non saranno gli unici a seguire il laboratorio: Isabella Caserta, direttrice artistica del Teatro scientifico - Teatro laboratorio, informa che alcuni studenti di un liceo studieranno fuori dai banchi il Bardo, tema della loro tesina di maturità.

Bigliazzi sottolinea che la riflessione scientifica non può vivere senza pratica teatrale: la sinergia tra attori e ricercatori sarà evidenta durante la tavola rotonda del 24 giugno, che vedrà la partecipazione di attori, registi e studiosi internazionali. La mattina del 24 giugno Alessandro Serpieri, Emerito di Letteratura inglese all'Uivesità di Firenze, terrà una lezione sui sonetti shakesperiani, accompagnata dalla lettura dei testi a cura del Teatro Scientifico.

Il 20 e il 21 giugno sarà possibile partecipare al convegno nazionale Shakespeare: un romantico italiano. All'incrocio di due anniversari (1616 e 1816), organizzaro da Raffaella Bertazzoli, docente di Letterature Comparate all'Università di Verona. Nei due giorni seguenti si terrà invece il convegno internazionale in lingua inglese "All things changed to the contrary": Comic-Tragic Contiguities in the Verona Play, organizzato sa Silvia Bigliazzi e Lisanna Calvi, docente di Letteratura Inglese dell'Università di Verona.

L'evento finale sarà il concerto previsto per il pomeriggio del 24 giugno, intitolato When thou, my music, music play'st a cura di Verona Opera Academy.

Per maggiori informazioni visitare il sito di Skenè Journal