Livereport - Capossela @ Castello di Villafranca

Vinicio Capossela arriva al Castello di Villafranca con il tour "Polvere" per presentare il nuovo doppio album "Canzoni della cupa".  “Polvere”, il tour estivo di Vinicio Capossela si chiama così per separarlo dalla seconda tranche di concerti che si terrà nei teatri italiani durante il tour invernale intitolato “Ombre”. 

Come aveva annunciato durante l’intervista a Radio Popolare Verona, Vinicio ha stupito il suo pubblico affezionato portando sul palco un mix di folk, serenate, ballate e musica delle tradizionali feste estive italiane e messicane.
Il palco allestito con spighe di grano, luci e rosoni tipici del sud Italia, un cranio di toro che ricorda le ambientazioni del deserto messicano, sembra di respirare veramente la “Polvere”.

Inizia il concerto e subito il pubblico lascia i posti a sedere per accalcarsi sotto il palco e ballare a ritmo di folk, pochi istanti e il castello scaligero sembra trasformarsi in una festa salentina.Nella prima parte del concerto le “Canzoni della cupa” fanno ballare, ma sono intrise di saggezza popolare che fa riflettere su tematiche importanti con la leggerezza del folklore. La festa si conclude con lo sposalizio e “La marcia del Camposanto” dove si inscena un funerale scherzoso.

Così ha inizio la seconda parte del concerto e la festa continua con i grandi successi “Marajà”, “Che cos’è l’amor”, “Il ballo di San Vito”, ma la festa si interrompe, quasi bruscamente, per dare spazio ad una commovente canzone francese cantata a cappella dalla bravissima corista per ricordare le vittime di Nizza.
Dopo due ore il concerto si conclude con la poetica “Ovunque proteggi”, una preghiera affinché le persone semplici preservino la grazia del proprio cuore.