Live Report: Paolo Benvegnù @ Auditorium della Musica - Roma

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Live Report: Paolo Benvegnù in concerto @ Auditorium Della Musica di Roma - Venerdì 31 Ottobre 2014

Recensione a cura di Massimiliano Venturini

Earth Hotel, oggi. Migliaia, milioni di stanze, ciascuna arredata per l'amore, per ogni amore, per ogni tipo di amore. Difficile scriverne, cantarlo poi senza scivolare sulla maniera, sul già detto. Paolo Benvegnù ce l'ha fatta, senza frasi fatte, con un'ispirato equilibrio fra speranza e abbandono . A 3 anni dall'ottimo Hermann, il 17 ottobre ha pubblicato Earth Hotel e nemmeno due settimane dopo parte il tour, qui a Roma nella Sala Petrassi dell'Auditorium, la prima delle 23 tappe previste.  
Platea piena, attenta, aspetta. Dopo il set di apertura dei Petramante, il nostro sale assieme ai fidatissimi compagni di viaggio ( Guglielmo Ridolfo Gagliano chitarra,  Andrea Franchi batteria,  Luca Baldini basso, Marco Lazzeri alle tastiere) . Il suono é pieno, maturo, gli arrangiamenti ricchi ed equilibrati sembrano cuciti su misura per tutti i pezzi del repertorio, anche quelli più risalenti. Penso all'intenso debutto dei piccoli fragilissimi film, che valse a fondatore degli Scisma la nomea a profeta dell'ipersensibilismo, nicchia critica fine a se stessa, da cui il musicista bresciano ha saputo cogliere l'essenza e l'ispirazione senza diventare una caricatura di se stesso.
E' lo stesso cantante e chitarrista del resto a confermare che con l'album precedente é iniziata per lui una nuova fase creativa e non possiamo che confermare e applaudire al risultato.
Viaggiamo a ritroso durante il concerto, i nuovi brani – Orlando, Una Nuova Innocemza , Avenida Silencio, Feed The Destruction tra le altre – si intrecciano ai loro predecessori in una tela che si disfa e si ricrea continuamente cambiando ordito e trama, offrendo inquadrature inattese agli stati d'animo accennati dai testi con pennellate efficaci e rapide. Ogni canzone – interno si riflette nelle altre, come cerchi nell'acqua l'uno appoggiato all'altro;  le più giovani nelle più mature e viceversa, in un gioco di specchi che non può non farci pensare a noi che cerchiamo nell'altro ciò che ci completa, non può non ricordarci che l'amore ogni giorno intreccia nuovi legami e altri ne disfa , aprendo le porte di stanze sempre nuove in questo infinito albergo in cui é raro incontrare una guida come il Nostro.
Il primo verso di I Am The Ocean – assente negli encores - recitava I am the ocean/and the sky is my shelter... Per un misterioso gioco di rimandi, la vertigine di questa immagine mi sembra sorella perfetta dell'albergo di cui Paolo Benvegnù ci ha offerto le chiavi.

Mercoledì 5 Novembre alle 14.00 e in Replica Venerdì 7 Novembre alle 15.40 ascolta l'intervista di Radio Popolare Verona a Paolo Benvegnù :
104 FM per Verona
Streaming Web http://www.radiopopolareverona.com/ 
TuneIn Radio : http://tunein.com/station/?StationId=95478