Lirica e delirio di onnipotenza

Ghe pensi mi, faccio tutto io, dice Flavio Tosi a proposito di Fondazione Arena. Licenzio tutti e il fesitival lo facciamo noi. Visto come hanno organizzato il festival del centenario nel 2013, possiamo stare sicuri e dormire sonni tranquilli. Un mito, il nostro sindaco! Preso dal delirio di onnipotenza e mandibola impostata, il nostro sindaco dice che lo farà con personale a contratto. Lavoratori a chiamata. Buffo no? Il sindaco sì che se ne intende...oppure si fa consigliare dal sovrintendente Girondini? Flavio Tosi, sindaco con delega alla cultura assume sulle proprie spalle il peso e l'onore di salvare la stagione lirica e dimostrare che l'uomo tutto di un pezzo, quello con le palle, il leader del Fare! è capace di realizzare qualcosa di concreto per la città.
Per ora io vedo solo possibili macerie.

Bisogna fermarlo prima che sia troppo tardi.

Si muove pure il consiglio comunale che sulla spinta di Michele Bertucco, capogruppo del Pd, chiede un consiglio comunale straordinario. Fondazione Arena, dice Michele Bertucco, non è di proprietà di Flavio Tosi ma patrimonio della città. Bertucco non le manda a dire:"Il consiglio comunale non si farà espropriare del suo ente più prestigioso e noto a livello mondiale da un personaggio che ha confuso la proprietà pubblica con quella personale e che dopo 9 anni non ha ancora imparato cosa significa fare il sindaco protempore di una città".

Sel chiede invece al ministro Franceschini che venga nominato subito un commissario competente e Rifondazione Comunista si schiera apertamente con i lavoratori e la dignità del loro voto nel referendum che ha bocciato l'accordo siglato da Cgil, Cisl e Uil.

Si muovono pure i deputati Pd Giovanni dal Moro ed Alessia Rotta secondo i quali il ministro Franceschini “è già informato su quanto è accaduto in riva all’Adige. La nostra linea è che venga nominato un manager-commissario come prevede la legge”.

Ieri è stata giornata intensissima di lavoro per le sigle sindacali. Cgil, Cisl, Uil e Fials hanno inviato una richiesta al Ministero Beni e Attività Culturali e Turismo ed all’ANFOLS per "aprire tempestivamente un confronto che affronti in prima istanza l’emergenza Arena di Verona e conseguentemente le problematiche del intero settore. Siamo convinti che sia necessario far prevalere soluzioni condivise ed evitare inutili contrapposizioni che come unico risultato la perdita di una grande eccellenza italiana".

Questo per ora il punto della situazione mentre la città si dedica ai festeggiamenti alcolici legati ai 50 anni del Vinitaly ed al ricordo del suo ideatore Angelo Betti.