Letteratura, sport, storia, arte: Il Festival della Bellezza prosegue con le sue proposte culturali

Un fine settimana all'insegna di letteratura, sport, storia, arte: Il Festival della bellezza prosegue con le sue proposte culturali.

Sabato 4 giugno è Niccolò Ammaniti in dialogo con Gaia Guarienti, contrastando la pioggia, ad intrattenere il pubblico del Teatro romano.

“Non volevo diventare scrittore, dichiara, volevo solo raccontare storie”. E raccontare storie gli riesce bene: lo ha fatto, sin dal suo esordio, con racconti e romanzi, e lo fa dal palco descrivendo la sua infanzia, l'attrazione per il mondo animale, gli anni dell'università, gli aneddoti familiari, l'approdo casuale alla scrittura, la sorpresa per il premio Strega nel 2007 con Come Dio comanda, il cinema.

L'autore di Branchie, Fango, Ti prendo e ti porto via, Io non ho paura, Come Dio comanda,   Che la festa cominci, Io e te, Il momento è delicato, e l'ultimo Anna, si concede poi ai suoi lettori per dediche e fotografie, soprattutto per la campagna Accessibile è meglio dell'Associazione Dismappa.

Domenica 5 giugno doppio appuntamento: il pomeriggio nella incantevole cornice del Giardino Giusti, alle 18,30 vede ospite Federico Buffa, giornalista di culto del mondo sportivo.

Tutti i posti a sedere esauriti, gente in piedi, per un'ora e mezza di spettacolo. Sì spettacolo, perchè il monologogo che Buffa dedica a Jesse Owens e alle Olimpiadi del '36 che lo vedono conquistare ben quattro medaglie d'oro, sa più di teatro che non di cronaca sportiva. Con l'accompagnamento al piano di Alessandro Nidi, anche chi di sport sa poco o niente, viene affascinato dalle sue parole. Il racconto parte da lontano, dai campi di cotone dell'Alabama, e chi ascolta quasi senza accorgersi si trova a vivere con emozione le Olimpiadi di Berlino, le Olimpiadi del Terzo Reich, quelle interdette agli atleti ebrei e rom, quelle che per la prima volta nella storia vengono riprese dalle telecamere televisive, quelle immortalate nel celebre film di Leni Riefenstahl Olympia (i cui fotogrammi scorrono sugli schermi fra la vegetazione del Giardino Giusti).

Federico Buffa oltre a conoscere la storia e le storie dello sport, ha doti di attore (cambia voce, mima i personaggi, modula il tono) e di scrittore, racchiudendo questa storia nel suo romanzo L'ultima estate di Berlino.

Con Philip Daverio si conclude  la terza giornata del festival della bellezza.

Il critico d'arte, che non manca mai fra gli invitati di Idem, sceglie di volta in volta un nuovo argomento: protagonista delle sue dotte elucubrazioni sul palco del Teatro romano è stato, la sera di domenica 5 giugno, Leonardo. Le macchine prima e le pitture poi per confermare quanto la sua mente aristotelica sia stata in realtà assolutamente moderna e orientata al futuro. La “lezione” di Daverio, in abito bianco e panciotto in damasco dorato, come sempre ha un punto di partenza ma poi si dilata per convolgere personaggi, storie, tecniche, aneddoti, interrompendosi solo per gli interventi musicali di Stefano Benini (flauto), Diane Peters (arpa) e Emanuela Perlini (clavicembalo).

Nel prossimo appuntamento del Festival, lunedì 6 giugno alle 21,30, Alessandro Bergonzoni sarà sul palcoscenico del Teatro romano con Mai mera, una lectio magistralis sulla bellezza.

Roberta Camerlengo