Lettera a mons. Zenti vescovo di Verona. Per favore passi dalle parole ad azioni concrete

Tra il mese di aprile e maggio si terranno le Assemblee dei Soci  di varie Banche/Bcc e Assicurazioni della nostra città e del Veneto (Cattolica ass.ni-32 Bcc del Veneto di cui sette a Verona-Veneto banca-Popolare di Vicenza Marostica oltre alle Fondazioni). In detti consessi vengono per legge stabiliti i compensi della classe dirigente. Come gruppo di cittadini riteniamo di avere delle idee che abbiamo rappresentato anche al ns. Vescovo con una lettera personale.
Il Vescovo ad oggi non ci ha risposto, riteniamo comunque importante che su tali temi vi sia un dibattito pubblico aperto anche ai cittadini e quindi  speriamo nella pubblicazione della lettera che alleghiamo. Bruno Pighi

Egregio Signor Vescovo di Verona

e  p.c. Sua Santità Papa Francesco (Roma S. Marta)

Abbiamo letto i Suoi numerosi articoli da Lei scritti e pubblicati su "L'Arena";
Abbiamo ascoltato, in varie circostanze, le Sue omelie;
Abbiamo sentito le Sue relazioni e interventi nell'ambito di convegni sul sociale;
Abbiamo accolto, in varie occasioni, il Suo invito a seguire l'esempio e le indicazioni di Papa Francesco.

Ora, sentiamo il dovere di dirLe che è l'ora, per tutti noi,di passare dal dire al fare. Lo vorremmo fare con il Suo aiuto e quindi Le chiediamo:

- Di aderire alla nostra, e non solo nostra, proposta di partecipare a tutte le assemblee dei soci dei vari istituti di Credito/Assicurativi/Bcc oltre ad Enti Pubblici e Privati, dove anche la Curia di Verona ha partecipazioni azionarie, per chiedere che vengano ridotti i vergognosi stipendi/remunerazioni che vengono erogati al Management/ai Consigli/ai sindaci e agli staff dirigenziali applicando il criterio che prevede un rapporto da 1 a 15 tra stipendio/remunerazione minima e massimo (vedasi proposta di legge sul sito www.fiba.it  che ha raccolto, in tutta Italia, ben 118 mila firme di cui oltre 10 mila nel Veneto e 3 mila a Verona).

- Le chiediamo di dare un chiaro mandato ai Suoi delegati in dette strutture per proporre la creazione di un "Fondo" presso la Caritas o altro Ente di pari prestigio, che abbia lo scopo di aiutare le persone e le famiglie in difficoltà e di aiutare i giovani che intendano dar vita ad  iniziative imprenditoriali. Detto "Fondo" potrà essere agevolmente finanziato dalla riduzione degli stipendi/remunerazioni/premi ecc.provenienti dai soggetti sopradescritti. Tale "fondo" avrebbe, secondo una nostra previsione, una dotazione minima di 3/5 milioni di euro con un effetto "leva finanziaria" di oltre 15/20 milioni come minimo.

La preghiamo e Le chiediamo di farsi parte attiva con tutti i suoi parigrado Italiani e in particolare Veneti: nella nostra regione potremmo avere un "fondo" con una disponibilità di finanziamento pari a 100/120  milioni di euro, una cifra enorme!

Noi pensiamo che tale esempio di Diocesi sarebbe "esplosivo" ed encomiabile.

Monsignor Zenti,  possiamo contare di averLa al nostro fianco in questa iniziativa?

A disposizione per eventuali chiarimenti e/o informazioni Le porgiamocordiali saluti.

Verona, 14.03.2014

Pighi Bruno Verona - bruno.pighi@cislverona.it
Zampini Enrico Pescantina - enricozam@libero.it
Castiglioni Marta Verona - m.castiglioni2@virgilio.it

…e altre 15 firme