Lessinia: ripartire dalle eccellenze con meno burocrazia e più attenzione al turismo

Appello unanime dei sindaci di Bosco, Grezzana, Cerro, Badia, Velo e dei consiglieri di Roverè ed Erbezzo intervenuti al focus di Verona Network Lessinia, Territorio e Ambiente. La Lessinia chiama, Verona risponde che si è svolto il 15 giugno  al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova. Gli amministratori chiedono uno snellimento della burocrazie  che paralizza un sistema già segnato dal patto di stabilità. Turismo e “rete” le armi per ripartire, guardano alle eccellenze di casa: presente e premiato lo speleologo Francesco Sauro.

Strade e visioni convergenti tra i sindaci e gli amministratori della Lessinia che ieri pomeriggio hanno risposto alla chiamata dell’Associazione Verona Network, intervenendo all’incontro dal titolo Lessinia, Territorio e Ambiente. La Lessinia chiama, Verona risponde che si è tenuto al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova. Tutti concordi nel ribadire che le difficoltà per i piccoli comuni, specie quelli di montagna dove il territorio è meno omogeneo rispetto a quelli di pianura, siano tante. Accentuate anche da un apparato burocratico che rallenta enormemente il tentativo di dare risposte rapide ai cittadini e che si aggiunge a un patto di stabilità che negli ultimi anni ha paralizzato molte amministrazioni locali.

Appello rivolto all’On. Diego Zardini, deputato del PD, e rappresentante del Governo in carica, anch’egli presente ieri a Bosco, affinché possano essere tenute in considerazioni a Roma le istanze di semplificazione del bilancio dei comuni sotto i 5mila abitanti, come richiesto e portato avanti in consiglio comunale dal sindaco di “casa” Claudio Melotti. Appello di maggiore aiuto lanciato a distanza anche alla Regione Veneto, ieri era assente dal tavolo istituzionale, e alla Provincia di Verona rappresentata in sala dal neoconsigliere, già assessore, Stefano Marcolini.

Tra i temi principali trattati quello della fusione dei comuni e del potenziale turistico ancora ampiamente inespresso sul territorio montano veronese. Sul primo punto, importante l’aggiornamento della sindaca di Cerro Veronese Nadia Maschi che a giorni dovrebbe ricevere un primo studio di fattibilità per arrivare a breve al referendum per la fusione con Bosco, non prima di aver iniziato un percorso di maggiore sensibilizzazione con i cittadini di entrambi i comuni.

Sul secondo punto, già noti e pur sempre allarmanti i dati forniti dalla Camera di Commercio, illustrati ieri dal direttore operativo di Verona Network Germano Zanini: sui 4,5 milioni di arrivi e gli oltre 16,5 milioni di presenze a Verona e provincia, poco più dell’1,5% passa dalla Lessinia.

Secondo il presidente del GAL Baldo Lessinia, Ermanno Anselmi, è necessario insistere sul concetto di rete per creare una cultura e un'etica dell'accoglienza turistica, dello sviluppo. Provocatorio il suo intervento che ha invitato i presenti a riflettere se la gente della Lessinia sente davvero il desiderio di cambiare le cose. L’invito di Anselmi è di lavorare sulla volontà delle persone che vivono in questi luoghi per riuscire a diversificare, innovare e creare processi di attrazione, di "appeal" anche sul territorio montano.

Presenti in Sala Olimpica oltre alle persone già citate in precedenza anche i sindaci di Grezzana, Arturo Alberti, di Velo Veronese, Mario Varalta, di Badia Calavena, Emanuele Anselmi e i consiglieri di Erbezzo, Giuliano Menegazzi e di Roverè, Massimiliano Roso.

Durante la serata è stato consegnato un premio speciale allo speleologo e geologo di fama mondiale Francesco Sauro, recentemente incoronato dalla rivista TIME come uno dei dieci giovani “influencer” al mondo più importanti per le nuove generazioni. Sauro è intervenuto sul tema del "patrimonio sotterraneo della Lessinia", in particolare sul Covolo di Camposilvano che si trova a Velo Veronese e dell'abisso carsico chiamato la Spluga della Preta che si trova a Sant'Anna d'Alfaedo. Fondamentale, per Sauro, iniziare a investire anche su questo tipo di risorse naturali per rilanciare l’immagine turistica della Lessinia. Nell’occasione sono state ricordate le figure di Attilio Benetti e del Geologo, recentemente scomparso, Franco Gandini.

CLAUDIO MELOTTI – Sindaco Bosco
Nel nostro comune sono in fase di lavorazione nuovi progetti (polo scolastico sportivo, gestione ordinaria del territorio, rifacimento del palaghiaccio…). Stiamo lavorando insieme ai comuni di confine per riqualificare tutta l’alta Lessinia, portando infrastrutture alle malghe, comprese acqua e luce. Fare rete con gli altri comuni può portare vantaggi, ma allo stesso tempo ci sono delle criticità di cui tenere conto. Noi stiamo lavorando con il Comune di Cerro per proporre ai nostri cittadini una fusione e un futuro insieme.

NADIA MASCHI – Sindaco Cerro
La “fatica” di essere un sindaco in questi piccoli comuni è proprio quella di lavorare contemporaneamente su molti aspetti. Sicuramente l'aspetto a cui teniamo maggiormente è la fusione con il comune di Bosco Chiesanuova: abbiamo già ottenuto dei fondi dalla Regione per lo studio di fattibilità. A breve comincerà una fase molto importante, ossia quella del dialogo con i cittadini in merito a questa questione. Crediamo che la fusione dei nostri due comuni sia da traino anche per realtà più piccole, perché crediamo fermamente che questo sia il futuro. Stiamo lavorando anche per portare nel nostro comune la fibra ottica, poiché le aziende e i cittadini hanno bisogno di questa infrastruttura.

EMANUELE ANSELMI – Sindaco Badia
Il nostro comune è sempre stato molto attento alle fonti rinnovabili, abbiamo il primo impianto macro eolico presente in Veneto. Le scuole, il Comune e la biblioteca funzionano con impianto biomassa. Ora cercheremo di procedere con questa politica energetica, sostituendo il corpo illuminante nelle strutture pubbliche e nell'impianto illuminante con LED. Il nostro obiettivo è sia quello di un risparmio energetico, ma anche economico. La rete tra comuni nei prossimi anni sarà fondamentale.

ARTURO ALBERTI – Sindaco Grezzana
Fare rete tra comuni oggi, con le normative attualmente in atto, è difficile. Tuttavia la speranza è sempre quella di lavorare insieme, perché solo cosi si riesce a costruire qualcosa di significativo.

MARIO VARALTA – Sindaco di Velo
Sicuramente fare rete porta numerosi vantaggi. Il nostro è un comune piccolissimo che ha tante difficoltà. Guardiamo con interesse a quanto proposto quest’oggi in termini di collaborazione.

MASSIMILIANO ROSO – Consigliere comunale di Roverè Veronese
Fare rete è importante e anche il nostro comune sta prendendo contatti per iniziare a parlare di questa tematica. Fare rete vuol dire unirsi, essere collegati più velocemente. Ovviamente esistono anche delle criticità, nel nostro caso geografiche essendo un territorio molto vasto”.

GIULIANO MENEGAZZI – Consigliere comunale di Erbezzo
Fare rete è questione di sopravvivenza: abbiamo avviato iniziative di collaborazione con altri comuni, non solo della Lessinia. La rete a livello soltanto locale oggi non è sufficiente.