Lella Costa per l'Altro Teatro al Camploy con il Pranzo di Babette

Lella Costa protagonista del Pranzo di Babette di Karen Blixen giovedì 21 gennaio alle 20.45 al Camploy, quarto appuntamento con la rassegna L’altro teatro organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven (Circuito Teatrale Regionale).

Lo spettacolo, prodotto da Mismaonda, è una riflessione sulla necessità della condivisione, sul fatto che felicità e benessere non sono possibili se non sono collettivi. Dopo averlo proposto come reading la scorsa estate, Lella Costa, si cimenta teatralmente con uno dei racconti più emblematici della scrittrice danese Karen Blixen, quel Pranzo di Babette divenuto famoso grazie al film diretto da Gabriel Axel nel 1987. Il racconto verte su un dono: Babette, cuoca francese riparatasi in un paesino della Danimarca per fuggire alla Comune di Parigi, decide di impiegare i diecimila franchi d’oro vinti a una lotteria in un pranzo succulento per soli dodici invitati offrendo così felicità autentica a persone che non se la possono permettere. «Babette – dice Lella Costa – non vuole insegnare a vivere, vuole solo ringraziare. O meglio vuole essere al servizio degli altri come scelta consapevole».

Indiscussa icona del teatro civile, dopo una laurea in lettere e il diploma all’Accademia dei Filodrammatici, Lella Costa inizia la sua carriera col monologo Repertorio, cioè l’orfana e il reggicalze. È l’inizio di un percorso che la porta a frequentare autori contemporanei e ad avvicinarsi alla radio, al teatro-cabaret, alla televisione (dalla TV delle Ragazze al Maurizio Costanzo Show) e al cinema. Tra i film interpretati, Ladri di saponette di Maurizio Nichetti e Visioni private di Francesco Calogero.

Numerosi gli spettacoli (per lo più monologhi) che le hanno dato grande risonanza nazionale: tra questi, Malsottile, riflessione ironica e poetica sul tema della memoria, Magoni su musiche originali di Ivano Fossati, La daga nel loden, Stanca di guerra (scritto con la collaborazione di Alessandro Baricco), Precise parole tratto da Otello, Monologhi

della vagina di Eve Ensler, Traviata, Le mille e una notte - Sherazade, Alice, una meraviglia di Paese con le musiche originali di Stefano Bollani, Amleto, Ragazze nella lande scoperchiate del fuori, Arie e Ferite a morte, progetto teatrale sul femminicidio diretto da Serena Dandini del quale Lella Costa ha raccolto il testimone portandolo in tournée in tutta Italia.

I biglietti per lo spettacolo sono andati esauriti nel corso della prevendita

Su proposta dell’Associazione disMappa e con la collaborazione dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona, il Teatro Camploy promuovere le proprie attività artistiche e culturali rendendo più semplice la partecipazione del pubblico con disabilità.