Le schiume in Adige non sono inquinanti!? Dubbi da chiarire

Egregio Signor Direttore,

scrivo a proposito dell’articolo apparso sull' Arena di domenica scorsa, 12 aprile 2014, sotto il titolo: Le schiume in Adige non sono inquinanti. In base alle analisi dell’Arpav, vi si dice, è possibile addebitare a cause naturali le schiume lattiginose, affiorate, nei giorni scorsi, lungo il corso dell’Adige, e più insistentemente a Nord della città. Se non capisco male, Arpav ha agito in base all'ipotesi che tali schiume avessero origine industriale, come se fossero causate, per dirla all’ingrosso, da detersivi. Pertanto, ha svolto analisi finalizzate alla ricerca di tensioattivi anionici, cationici e non-ionici. Per il tramite dell’Arena, chiedo ad Arpav: perché ha escluso, preliminarmente, che l’inquinamento in questione fosse stato provocato da residui agricoli, e cioè da concimi e pesticidi? Tale ipotesi mi sembra tutt’altro che improbabile, considerando il contesto ambientale, e l’uso, spesso incontrollato e massiccio, di prodotti chimici in agricoltura. Con l’occasione, mi permetto di ricordare che lo scorso 24 ottobre 2014, intorno alle ore 15, sotto il Ponte della Vittoria, una densa schiuma lattiginosa usciva, a fiotti, dai cumuli di sabbia che una scavatrice andava disperdendo, non so per ordine di chi, visto che mancava la cartellonistica e qualsiasi tipo di segnaletica. Ho allertato, senza visibili risultati, i vigili urbani, e ho inviato documentazione fotografica ad alcuni consiglieri comunali. Confido in una pronta risposta di Arpav, ringrazio per l’ospitalità, e saluto cordialmente.

Cristina Stevanoni