Le ragioni del NO il 3 settembre alla Festa in Rosso

Referendum Costituzionale: il 3 settembre alle ore 20 il costituzionalista Rescigno e il prof. Romagnani a "Per non farne Carta straccia", l'iniziativa del comitato veronese per il NO.

Sabato 3 settembre, alle ore 20 all'interno della Festa in Rosso, si terrà Per non farne Carta straccia, una serata per illustrare e condividere le ragioni del NO al Referendum Costituzionale, organizzata dal Coordinamento Veronese per la Democrazia Costituzionale - Comitato per il NO di Verona insieme a Rifondazione Comunista.

I relatori saranno il prof. Giuseppe Ugo Rescigno (Costituzionalista, Università La Sapienza - Roma, Comitato Nazionale per il NO) e il prof. Gian Paolo Romagnani (Università di Verona, Presidente del Coordinamento Veronese per la Democrazia Costituzionale). Il dibattito sarà moderato da Enrico Giardini (giornalista de L'Arena).

Il Referendum Costituzionale rappresenta un appuntamento epocale per la vita democratica del nostro paese: in gioco ci sono il futuro della nostra Costituzione e l'assetto politico-istituzionale della Repubblica. “Chi sostiene che «l'importante è cambiare, non importa come» non conosce i contenuti della riforma costituzionale targata Governo Renzi: una riforma confusa e pericolosa” affermano i sostenitori del NO. “Noi non siamo contro il cambiamento, anzi, la Costituzione si può modificare, ma in meglio e rispettandone lo spirito originario. Cosa che non fa questa riforma, o meglio «deforma», che stravolge la nostra Carta Costituzionale in modo autoritario, inefficiente e contorto. Non è vero che si supererebbe il bicameralismo, non è vero che diminuirebbero i costi della politica, non è vero che verrebbe eliminato il Senato. Tutto questo è propaganda, e noi vogliamo mostrare come le cose stanno davvero”.

“Per non farne Carta straccia è una tappa del nostro percorso verso il Referendum Costituzionale, della nostra campagna per il NO che animerà il dibattito pubblico nei prossimi mesi. L'iniziativa del 3 settembre – sottolinea Maurizio Tiano del Comitato per il NO – è un'occasione per capire cosa cambierà se viene approvata la riforma. È un'operazione di verità, aperta a tutta la cittadinanza, sia a chi vuole saperne di più, sia a chi è già convinto che voterà SI, sia a chi propende per il NO. La posta in gioco è troppo alta per lasciar fare agli addetti ai lavori: ne va del nostro futuro, ne va della nostra possibilità di partecipare alla vita democratica della società”.