Lavoro in carcere nel Veneto: il recupero sociale diventa vera opportunità per imprese

Dare una commessa ad un carcere, in cui si realizzano attività lavorative, invece che ad un’azienda di un paese straniero: non è un auspicio ma è già accaduto e l’ha fatto un’impresa sfruttando le opportunità offerte dalle lavorazioni attive negli Istituti Penitenziari del Veneto.

Il catalogo di queste produzioni, realizzato dall’Amministrazione Penitenziaria e dalla Regione in collaborazione con Unioncamere, Confindustria, Confcooperative del Veneto e Salone d’Impresa S.p.A., è stato presentato lo scorso 14 maggio a Palazzo Balbi da Enrico Sbriglia, Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per il Triveneto, e dall’assessore regionale ai lavori pubblici e alla sicurezza.

L’assessore regionale, anche a nome della collega all’economia e alle attività produttive, ha sottolineato come, in generale, il tema del futuro per il Veneto è mettere insieme domanda e offerta di lavoro. Questo catalogo diventa quindi uno strumento di eccezionale importanza perché mostra quali sono le opportunità per le imprese che il lavoro dei detenuti può offrire, attraverso le cooperative sociali che operano all’interno delle carceri. Non si tratta di attività di carattere assistenziale, ma di lavoro vero. Da parte sua, il Provveditore Sbriglia ha evidenziato che proprio nel carcere, luogo considerato “perdente” e “dalla difficile speranza”, sta avvenendo qualcosa di  concreto: si costruiscono professionalità, si fa veramente impresa perché le produzioni devono essere all’altezza e competitive. Inoltre – ha aggiunto – non c’è miglior sicurezza, sul piano sociale, che vedere i detenuti che lavorano e pensano al proprio futuro.

Il progetto ha l’obiettivo di incoraggiare il sistema produttivo veneto a una maggiore interazione con le strutture penitenziarie esistenti, in un’ottica di responsabilità sociale d’impresa. Il catalogo, realizzato illustra le produzioni di beni e forniture di servizi in cui sono attivi detenute e detenuti ospiti negli istituti di pena del Veneto, produzioni che hanno le potenzialità per un’ulteriore crescita quantitativa e qualitativa. La presentazione segna l’avvio di una campagna per favorire nelle imprese del territorio una maggiore consapevolezza del vantaggio economico e sociale dell’impegno in questa direzione, d’intesa con la rete delle cooperative sociali che operano sul fronte dell’inclusione, del recupero e della formazione.

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