La world Music di Charlie Cinelli convince a metà. Live Report

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RIO MELLA. La world Music di Charlie Cinelli convince a metà

Un buon pubblico quello che mercoledì sera si è presentato al Teatro Sociale di Brescia per assistere alla presentazione del nuovo progetto di Charlie Cinelli.

Rio Mella è un progetto seguito dal direttore artistico Andrea Parodi. E' la prima volta, come dice Cinelli dal palco, che lavora fianco a fianco con un produttore ed un direttore artistico.. “ho sempre fatto tutto da solo fino ad ora...”

Sul placo compagni di viaggio e musicisti straordinari provenienti da ogni angolo del pianeta. 

Nel disco sono contenute alcune canzoni ri-arrangiate o tradotte dal dialetto all'inglese o all'italiano.

Operazione a mio parere un po' forzata e con risultati non entusiasmanti. La lingua dialettale che ben si prestava al racconto di alcune vicende, traducendosi in inglese o italiano perde di poesia e carica descrittiva, risultando più asettica e meno convincente.

Una versione interessante è quella di “Pablo” di Francesco De Gregori, che assume sfumature nuove, “Gal del ciel” è invece un pezzo di Tum Russel che viene ambientato in Val Trompia. Sul placo sale anche il produttore e cantante Andrea Parodi, che Charlie accompagna mentre canta “Tresenda 43”.

Le canzoni scorrono come un fiume, in un clima leggero ed emozionante.

Valore aggiunto della serata sono stati i musicisti, partendo proprio dal capobanda Cinelli, che hanno dato luogo ad un mescolarsi di note davvero meraviglioso.

Tanta passione e tantissima tecnica in un progetto, però, che fatica a trovare un collante vero, un'anima o una propria identità.

Davide Vedovelli