La questura mette la freccia a destra

Il questore vieta il presidio degli antifascisti veronesi a Porta Leoni, previsto per domani sera alle 19. La manifestazione era stata richiesta per contrastare l'iniziativa della destra neofascista prevista nelle stesse ore. Al centro, la vicenda dei migranti di Santa Chiara e della loro protesta dei giorni scorsi. Alla mobilitazione dei gruppi dell'estrema destra veronese, riuniti sotto lo striscione itinerante "Verona ai Veronesi", aveva risposto la sinistra con la proposta di una mobilitazione a tutela dei richiedenti asilo. Il questore vietava i due cortei, inizialmente previsti. A questo punto gli organizzatori hanno pensato bene di ripiegare su due altre iniziative: i neofascisti in corteo da Piazza Bra e gli antifascisti col presidio a Porta Leoni, luogo simbolo dell'intolleranza. Il questore autorizza la destra e vieta alla sinistra di manifestare. La decisione del questore è sconcertante.

Più che una decisione, basata su importanti elementi legati al tema della sicurezza, sembra una presa di posizione politica.

Inaccettabile.

La valutazione della questura non può basarsi su chi presenta per primo la domanda di poter manifestare ma deve tenere presente la situazione all'interno della quale tutto quanto si muove.

A mio parere la decisione della questura è miope oppure politicamente orientata. Mi verrebbe da dire che forse sarebbe meglio "o tutti o nessuno". In ogni caso, a perderci è la democrazia.

Agostino Mondin