La montagna per Giorgio Fornoni al Film Festival della Lessinia

Ultima giornata di proiezioni delle opere cinematografiche in Concorso alla ventunesima edizione del Film Festival della Lessinia, in attesa della cerimonia di premiazione in programma sabato 29 agosto al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova (Verona).
Con le immagini del documentario La montagna per me, venerdì 28 agosto il reporter indipendente Giorgio Fornoni chiude la serie di appuntamenti con l'autore Parole alte.
Alle 17, in Sala Olimpica, lo scrittore bergamasco appassionato delle terre alte nei suoi viaggi nei luoghi inaccessibili del mondo ha documentato la lavorazione della coca in Perù, il traffico di oro e diamanti nell'ex Zaire, l'evacuazione della Liberia dell'Angola, la vita dei guerriglieri talebani in Afghanistan, l'ultimo avamposto militare russo sull'Isola di Bering. All'ombra della montagna ha visto traffici illegali, guerre, profughi, rivoluzioni, monaci che pregano e alpinisti che invece sfidano il cielo.

Evento speciale. Evento speciale delle 11 è la replica del film-rivelazione Ixcanul – Vulcano (93', Guatemala 2015) di Jayro Bustamante girato alle pendici del vulcano, nel cuore di una comunità maya in Guatemala. Alle 16 si torna a parlare di vulcani con La Soufrière (30', Germania 1977) di Werner Herzog. Un’eruzione vulcanica minaccia Guadalupe: l’isola viene evacuata, ma un contadino si rifiuta di lasciare la sua casa. Herzog e la sua troupe partono per documentare, sfidando la potenza primordiale del vulcano. Sul vulcano (80', Italia 2014) di Gianfranco Pannone racconta delle vite di Maria, Matteo e Yole ai piedi del Vesuvio. La montagna, che potrebbe risvegliarsi da un momento all’altro, condiziona quotidianità e pensieri. 

Concorso. Per le pellicole in Concorso, alle 18 al Teatro Vittoria, è in programma la visione del cortometraggio Espés (12', Spagna 2014) di Tànit Fernàndez. Sono rimasti soltanto quattro abitanti ad Espés, villaggio dei Pirenei aragonesi. Le loro voci accompagnano le immagini di un luogo vuoto e nei loro volti c’è l’ineluttabilità del futuro di abbandono. A seguire, Eco de la montaña – Eco della montagna (92', Spagna 2014): ritratto dell’artista huichol Santos Motoapohua de la Torre che, incurante della fama a livello mondiale, continua a vivere nella remota Sierra Madre Occidentale del Messico.
Alle 21 la regista svizzera Susanna Fanzun, in sala per incontrare il pubblico del Film Festival, presenta il documentario Kühe, käse, und 3 kinder – Mucche, formaggio e tre bambini (90', Svizzera 2015). Braida, Marchet e Jon trascorrono l’estate giocando e aiutando i genitori nel lavoro sull’Alp Gün, nei Grigioni svizzeri. Dal loro punto di vista scopriamo una vita a contatto con mucche, formaggi, animali e libertà.

Laboratori. Un laboratorio teatrale con racconti ed esperimenti in prima persona è in programma, alle 10, nella Piazza del Festival. Sulle ali dei giochi tradizionali, come il penàcio; e sulle ali della natura, dall’aquila, alle samare dell’acero di montagna per scoprire la scienza del volo. Appuntamento a cura dell’Associazione Giochi Antichi, in collaborazione con Reinventore. Iscrizioni al numero 393 8953923.

Musica. La notte del Festival si conclude, alle 23, con il concerto del raffinato violinista di Tangeri Jamal Ouassini che riunito il suo ensemble per una notte mediterranea in Lessinia.