La genialata di Girondini

La Fondazione Arena decurta lo stipendio dei lavoratori del 30%. La semplice decisione di disdire il contratto integrativo porterebbe l'Ente a risparmiare circa 6 milioni di euro.
I sindacati si meravigliano per un atto così inaspettato e brutale.

Io credo non ci sia nulla da meravigliarsi: era già scritto sulla pietra.

Francesco Girondini, ignobilmente riconfermato alla guida della Fondazione Arena partorisce così la sua genialata. I conti vanno male, da quando c'è lui ancora peggio, c'è sempre meno pubblico agli spettacoli, la programmazione è penosa e di chi è la colpa? Ma dei lavoratori, e che diamine!

Scusate ma qualche dirigente, direttore artistico, qualche sovrintendente ha pensato bene di togliersi velocemente dai piedi riconoscendo la propria inettitudine ed incapacità?

Fondazione Arena muove circa 500 milioni di euro all'anno. Al suo buon andamento dovrebbero essere interessate molte categorie economiche che sulla stagione lirica fondano una parte importante dei propri introiti. Dove sono queste categorie e da che parte stanno? Se stanno con Girondini sono corresponsabili di una gestione davvero incredibile e corresponsabili del pesante attacco alle condizioni di vita di lavoratori ed artisti che sono il cuore pulsante della stagione areniana.

Io credo che tutta la dirigenza se ne debba andare. Troveranno altri luoghi dove esercitare le proprie “professionalità” ed altri politici che sapranno collocarli adeguatamente.
A noi in ogni caso rimarranno le voragini economiche da loro prodotte ed il dovere di rimboccarci le maniche per ricostruire sulle macerie.