La Ciclofficina chiude. Talmente Scatenata da non trovare pace. Come i desideri.

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Talmente Scatenata da non trovare pace. Come i desideri.

La Ciclofficina Scatenata, insieme alla Sartofficina, chiude. Questa è una di quelle notizie che dovrebbe mobilitare un'intera città. Perchè quel seminterrato a livello dell'Adige, pieno di biciclette, di attrezzi e di macchine da cucire, ha dato tanto alla nostra città.

Quando aprì era una novità assoluta per Verona. Tanta gente e tanto entusiasmo. Quella che si dice un'avanguardia. Ha ospitato eventi, dibattiti e feste indimenticabili. Aste, ciclobefane e giochi a premi. Ha dato asilo politico a gruppi, collettivi, associazioni. Un laboratorio unico per la nostra città.

Un'officina di idee, immaginari e proposte politiche. Un'officina di saperi manuali e immateriali. Mani sporche di catene e stupefacenti centraraggi. Pezzi di stoffa che diventano borse, vestiti, aquiloni. Ciclofficina, sartofficina, gruppi di acquisto, lavoro, autoformazione e tanto altro.

Ora chiude. Ragioni economiche, politiche o umane? Parliamone. Non lasciamo che se ne vada nel silenzio, la Ciclofficina merita molto di più. Trasformiamo questa cerimonia di congedo in un'occasione di discussione e di rinascita. In altre forme, in altri luoghi, con altre parole.

L'appuntamento, per chi vuole, è domenica 12 nella fu ciclofficina. Alle 16 ci sarà un'assemblea aperta e dalle 18 aperitivo con musica dal vivo.

E poi tutti a Radio Popolare per la Domenica Acustica.

Più Scatenata che mai.

www.azioniacatena.it