La CGIL Pensa Positivo

Con 78 voti a favore ed un solo astenuto si è conclusa la due giorni di congresso della Cgil veronese. Michele Corso, segretario uscente, viene quindi riconfermato segretario da una maggioranza “bulgara” inaspettata. Dietro le quinte si è svolto un importante lavoro di mediazione politica tra la maggioranza della Cgil da una parte e la Fiom dall’altra.
Da questo risultato esce una Camera del Lavoro ed un segretario più forti e compatti. Certo non sono scomparsi i dissensi e le contrarietà rispetto all’accordo del 10 gennaio scorso, né tanto meno è scomparso il problema della democrazia sui luoghi di lavoro e della democrazia interna alla confederazione. Con il risultato di mercoledì la Cgil veronese ha preso atto delle differenze interne e, contrariamente a quanto molti si aspettavano, ne ha fatto un valore importante.
Notevole la soddisfazione del neo segretario generale e della Fiom che in tal modo ha evitato un accerchiamento pericoloso che avrebbe fatto piacere ai molti che nel sindacato, nella politica e nel mondo imprenditoriale vedono con fastidio chiunque dissenta dalle teorie, volontà o desideri di leader e segreterie sempre prone ai voleri del sistema finanziario ed agli indirizzi devastanti della Troika.