La Bambola e la Putana, Teatro Laboratorio, Verona, 10 ottobre 2015

a cura di Alessandra Isalberti 

Il Teatro Laboratorio ha aperto la nuova stagione con “La bambola” e “La putana”, due atti unici di Vittorino Andreoli diretti e interpretati da Isalbella Caserta e Francesco Laruffa, messi in scena per la prima volta lo scorso anno e ora riproposti, visti i consensi ottenuti.

In entrambi i testi il tema centrale è il corpo della donna piegato al desiderio maschile. Lo sguardo di Andreoli è originale e intenso e da due diversi punti di vista riflette sulla violenza che troppo spesso le donne subiscono in un mondo virato al maschile, asservite a uomini insicuri e fragili, dominatori dominati dalle loro stesse pulsioni sessuali.

Il primo atto è ispirato al romanzo Yono-Cho di Andreoli del '94 e si apre con la scena di un pacco rosso su un divano, in attesa di essere aperto. Cosa contiene ce lo svela quasi subito il protagonista, un Francesco Laruffa carnale e spietato che si cala nei panni dell'uomo normale che ha ormai rinunciato alla Donna e ora vuole solo appropriarsi di un corpo ubbidiente che non lo contraddica, che non lo tradisca, che non lo sbeffeggi ma che, nella pace di una casa vuota e silenziosa, apra consenziente tutti gli anfratti per accogliere il suo Essere Uomo.

Nel secondo atto l'atmosfera sembra alleggerirsi: Ana (Isabella Caserta), la putana, in dialetto veneto racconta al pubblico in maniera colorita e schietta la sua vita sulla strada, inizialmente orgogliosa del potere sui maschi che le dà la “professione”, più amara mano a mano che emerge la consapevolezza di aver contato qualcosa come donna solo quando è stata disponibile ad aprire le gambe.

Grazie anche alle convincenti interpretazioni della Caserta e di Laruffa, il teatro Laboratorio si conferma una delle poche realtà del veronese capace di proporre testi forti e a volte scomodi che arricchiscono l'offerta culturale della città e che quindi val sempre la pena di vedere e sostenere.

Le repliche continuano giovedì 15 (h 21), sabato 17 (h. 19) e domenica 18 (ore 16.30).
Lo spettacolo sarà poi in tournèe