L’uomo senza etichetta brinda in Valpolicella

Domani 30 giugno alle 21 appuntamento con il romanzo polisensoriale, l’arte di Simone Butturini e la verve degli attori Andrea de Manincor e Sabrina Butturini in un inedito incontro alle 21 a Villa Spinosa a Negrar. In primo piano profumi nella natura e nei vini, dall’Amarone al Cannonau, che cambiano il corso della vita.

Giacomo Botter, il protagonista del romanzo “L’uomo senza etichetta” della giornalista veronese Monica Sommacampagna, torna in Valpolicella, la sua terra di origine, in un avvincente connubio tra letteratura, vino, arte e teatro. L’occasione è l’evento domani, martedì 30 giugno alle 21 a Villa Spinosa a Negrar (località Jago, Via Colle Masua, 12). La presentazione con l’autrice, a cura della giornalista Camilla Madinelli, sarà infatti impreziosita da dipinti ispirati a paesaggio e cucina del pittore Simone Butturini e allietata dalla verve degli attori Andrea de Manincor e Sabrina Modenini. Seguirà un brindisi con i vini Valpolicella di Villa Spinosa.

 “Il romanzo nasce da una grande passione per i profumi e i sapori nella natura e nei vini e vuole offrire uno stimolo a uomini e donne a trovare la loro personale ricetta di felicità, “fiutando” le loro più autentiche aspirazioni – spiega l’autrice Monica Sommacampagna. Togliersi etichette, effettuare cambiamenti certe volte può richiedere anni per acquisire la necessaria consapevolezza e superare ostacoli e resistenze, ma ne vale sempre la pena”.

“L’uomo senza etichetta” è un romanzo polisensoriale che vede protagonisti in senso nuovo vini dall’Amarone al Cannonau. In questo contesto Giacomo Botter incarna un moderno Ulisse dell’enogastronomia e un sommelier di vita che attraverso riti e cerimoniali trae originali chiavi di lettura per una visione più ampia della vita. Lo stile narrativo talora accosta descrizioni di tecniche di degustazione dei vini e di cucina o rappresentazioni della natura a stati emotivi decisivi per lo sviluppo dell’intreccio. Si respirano profumi di pagina in pagina, i personaggi-chiave hanno un loro specifico odore, dal panbrioche dell’amata Augusta al vetiver dell’antagonista Sante Bevilacqua.

Edito nel 2015 da OlioOfficina, L’uomo senza etichetta è stato presentato a Milano lo scorso gennaio e con successo alla Società Letteraria di Verona e da Zenato nel contesto di un tour a tappe. L’illustrazione di copertina è di Valerio Marini.

“L’UOMO SENZA ETICHETTA”: LA TRAMA. Profumi, sapori, vini e paesaggi tra Veneto e Sardegna spingono un uomo a togliersi ogni etichetta per  scoprire, complice una travolgente storia d’amore, la propria vocazione umana e professionale. Protagonista del libro è Giacomo Botter, un talento naturale nel fiutare gli odori, cresciuto a pane, vino e cerimoniali in un Grand hotel in Valpolicella. Proprio al culmine della sua ascesa da cameriere a raffinato intenditore si invaghisce di Augusta, compagna di un celebre giornalista, e di lì inizia la sua educazione sentimentale, in un parallelo, spesso a tinte forti, tra vicende enogastronomiche e amorose. Dopo numerose sconfitte, approda in Sardegna e trova nell’amicizia con il critico Carlo Mattirana la forza e la determinazione per rialzarsi. E il suo naso finalmente gli rivela che il caso – a saper ben vedere - offre sempre opportunità e che le etichette sono spesso fatte per essere… tolte.

Monica Sommacampagna, veronese, ha due bambine gourmet e mangia e beve libri da sempre. Ha avuto la fortuna di conoscere Giuseppe Pontiggia e di sperimentare la scrittura creativa con Stefano Benni e Jacopo Fo alla Libera Università di Alcatraz a Perugia. La sua fame di curiosità l’ha portata al giornalismo gastronomico, mentre la sera studiava per conseguire il diploma di sommelier Ais. Collabora con Olio Officina Magazine e Olio Officina Globe, con Civiltà del Bere, Origine e L’Informatore Agrario.

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