L’estate del nostro scontento

Oggi è il 18 di agosto, seconda giornata di sole consecutiva ma i giornali ed i siti meteo online si sono premuniti di dirci che domani, al nord pioverà. I giornali si stanno sprecando con i titoli e gli articoli per spiegare un’estate “pazza” come questa del 2014. La metà circa degli ultimi due mesi ha visto pioggia copiosa, temperature fresche ben al di sotto delle medie stagionali, sui monti pure la neve, torrenti e fiumi usciti dagli argini, tombini saltati, allagamenti alle colture…

E allora via con i lamenti dei turisti che vorrebbero il sole, degli albergatori che lo pretenderebbero, dei gelatai per i quali il sole rappresenta l’essenza, dei coltivatori che vorrebbero acqua e sole a seconda delle necessità, mentre agli operatori ed esercenti dei centri commerciali il brutto tempo favorisce l’afflusso di persone ed aumenta i consumi. Insomma ognuno vorrebbe il tempo a seconda delle proprie esigenze.

Peròtempo, cul e siori..…

“Bomba d’acqua” ed “allerta meteo” sono termini entrati nelle nostre case quasi quanto spread e spending revue e noi siamo diventati nel frattempo grandi consultatori di siti meteo. Anzi, per avere maggiori certezze, ne consultiamo più di uno, ovviamente ognuno con ipotesi meteo diverse.
A noi il colonnello Bernacca ci faceva una pippa, ma Bernacca non aveva tutta la strumentazione di questi siti….ciononostante il colonnello c’azzeccava tanto quanto.
E qualcuno provi a dimostrarmi il contrario.

Se il 2003 lo ricordiamo come l’anno della bolla di calore che si impose da maggio a settembre, questo sembra essere contrassegnato dall’acqua e dalle temperature basse, in estate, ma alte in inverno quando quasi nessuno si è lamentato.
Acqua in pianura ma neve in montagna. Troppa neve…ed allora pericolo slavine, pericolo valanghe, montagna assassina….un mare di stupidaggini scritte e dette solo per alimentare ansie ed apprensioni.

In tutto questo marasma fluttuante tra titoli ad effetto, desideri e realtà pochi si domandano se uno dei protagonisti dell’attualità, l’uomo, in tutto ciò abbia un pochino di responsabilità. Chiederselo potrebbe essere un punto di partenza interessante.
Sarà interessante ed istruttivo rileggersi i titoli o i servizi degli anni scorsi oppure quelli delle prossime stagioni, magari a partire dal prossimo autunno.
In tutte le note negative, una positiva riguarda i cercatori di funghi impegnatissimi nella raccolta, quest’anno molto consistente. L’anno scorso non fu così.

Non ho lezioni ne proposte e in questo momento mi limito a registrare che sono nati altri sette splendidi cuccioli di lupo, l’orso è venuto a visitare le nostre montagne, l’istrice è ritornato ed il cervo è finalmente risalito dalla val di Ronchi fino alla foresta di Ljetzan.
Accogliamo questi eventi come fatti positivi che possono aumentare l’indotto turistico e smettiamola di lamentarci per qualsiasi cosa contraria ai nostri desideri… lo facciano i cittadini, i montanari, ma anche i politici sempre pronti a saltare sul carro a caccia di voti.