L’alieno della techno, alias Jeff Mills

Clubsonico ha vissuto la serata di venerdì 26 febbraio per Radio Popolare Verona al Pika Future Club di via Salisburgo, dove Emporio Malkovich & Wero eventi  organizzavano un 3 hours dj set dell’alieno della techno, alias Jeff Mills. La line up iniziale prevedeva intorno alle 22.30 un interessantissimo dj emergente veronese, Marco Zampini alias Kidmark, già nostro ospite di Clubsonico e nonostante le giovane età già solido, preparato, e poi Fabrizio Marotta, salentino, e The nachos.

Ma la scena e l’attesa erano senza dubbio tutte per lui, “l’alieno”. Nato a Detroit nel 1963, Jeff Mills negli anni ottanta è stato un vero pioniere, fondando il collettivo techno Underground Resistance. Mills e soci affrontarono l'industria discografica con retorica rivoluzionaria. Vestiti in uniformi da combattimento si definirono Uomini in missione pronti a dare alla techno più contenuto e significato. Mills ha vissuto a New York, Berlino, Chicago, dove nel 1992 fondò con Robert Hood la sua più importante etichetta discografica, la Axis. I suoi album, i suoi EP sono perlopiù tracce separate delle sue composizioni, che Mills mixa nei suoi DJ set. È considerato una leggenda nel Turntablism, per la sua capacità di suonare più di settanta dischi in un'ora. Nel 2001 si è dedicato alla techno epica con la sua versione della colonna sonora di Metropolis, che ha anche suonato live con il film originale. Al Pika Future Club  alle 1.30 è cominciato come un viaggio onirico, la sensazione di essere davanti a qualcosa di speciale è effettivamente diventata netta. Una presenza scenica imponente,  seppur discreta, e 3 ore di un suono totalmente minimale ed ipnotico, elettronico ed essenziale.

Come in un viaggio Mills trascina, ti blocchi a guardarlo fermo, impassibile, mixare e letteralmente “mitragliare” lo spazio circostante, e nel frattempo rifletti. Ecco, questa è la magia vera di Jeff Mills. Non musica fine a se stessa, né musica  “da ballare”. Jeff spesso asserisce di  pensare che il modo migliore di vivere la Techno sia semplicemente quello di ascoltarla, senza ballare. E così, almeno per noi, è stato. Tre ore immersi in un viaggio, tre ore immersi nei pensieri, nei sogni, tre ore, a volte con la sensazione di essere sott’acqua, a volte di essere liberi, fluttuanti, tre ore di sensazione, di emozioni,  tre ore filate lontani da tutto, con questa techno senza fronzoli, essenziale, pura,  ma allo stesso tempo capace di entrarti dentro. Questo è stato, per noi, Jeff Mills venerdì sera. Un'esperienza innanzitutto, diversa dal solo “ party” fine a se stesso. La nottata scivola via veloce,  e bisogna solo ringraziare chi, come Emporio Malkovich, ha cercato, cerca, e cercherà di portare questo tipo di artisti a Verona.

Armando Petrosino