Interzona Sabato 05/09 Apertura Straordinaria per Path Festival: Aftershow Party + Workshop

izona - path

PATH FESTIVAL 2015: WORKSHOP e AFTERSHOW PARTY- APERTURA STRAORDINARIA !

Sabato 5 settembre
Associazione Culturale Interzona

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WORKSHOP: Introduzione al CIRCUIT BENDING - a cura di Massimiliano Farnea
Orario: 10.00 - 12.30 e 14.30 - 18.00
Costo: 20€
Prevendita online: http://www.pathfestival.it/workshops

AFTERSHOW LINE-UP:

00.30: Shinoby (dj set - Istheway)
01.30: BarokTheGreat presents Kobra (live performance)
02.00: Lory D (live - Sounds Never Seen / Numbers)
03.00: Lucretio (dj set - Restorations / Hypercolours)

Apertura a mezzanotte, chiusura alle 4.00
Contributo di serata: 10€ (fuori campo Iva ai sensi dell'art.4 del DPR 633 del 26/10/1972)
Prevendita online: http://www.pathfestival.it/info
Ingresso riservato ai soci muniti di tessera 2015.
PER I NEOTESSERATI UNA WELCOME BEER

Path Festival: una produzione di Morse Associazione Culturale in collaborazione con Associazione Culturale Interzona e Arena studio d'arte, con il patrocinio del Comune di Verona.
www.pathfestival.it
Per le richieste dei Press Pass è necessario compilare il modulo sul sito:www.pathfestival.it/info

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GLI ARTISTI

SHINOBY. Un giovane e promettente producer Veronese che dopo aver collaborato con Parris Mitchell (Dance Mania) pubblicando uno split su Wicked Bass e Deep Moves, ha creato la propria etichetta ISTHEWAY dove sfoga la propria passione musicale supportato da remixers d’eccellenza. È membro e fondatore del collettivo – one night Veronese SOHO.

BAROKTHEGREAT. Puntuale e schietta come un fischio è la performance del duo Barokthegreat. Il linguaggio musicale e coreografico si addensa all’unisono e lascia spazio alla forza psichedelica e primitiva del ritmo. L’anima si esalta, il colpo del tamburo disegna il volume del corpo e l’atletica diventa mitica. Barokthegreat opera nel vasto bacino della performing art, fondato nel 2008 dalla musicista Leila Gharib e dalla danzatrice-coreografa Sonia Brunelli. Danno origine a produzioni che mettono in primo piano l’azione dal vivo come fonte di dinamismo in cui, oltre alla musica e la danza, sono coinvolte le luci e la scenografia per creare un dispositivo ideale, abitato dalle presenze in scena. Lavorano su una dimensione ritmica ripetitiva e sulla comparsa di qualcosa che è anamorfico ma allo stesso tempo familiare. Solcano palchi di teatro e di club, creano progetti site-specific.

LORY D. I suoi set sono una continua esplorazione di tecniche nell'universo electro e techno, una ricerca di formule sconosciute che sappiano ancora suscitare emozioni. Dopo diversi anni di inattività, Lory D ha recentemente pubblicato due EP per l'etichetta scozzese Numbers, salita alla ribalta per aver pubblicato nuovi talenti della scena UK come Jackmaster, Spencer, Dead Boy e Hudson Mohawke. A Path presenterà il suo ‪live, qualche ora prima invece potrete seguire il suo ‪talk con Damir Ivic in collaborazione con Soundwall.

LUCRETIO. Dj e produttore underground, strenuo difensore del vinile, ingegnere audio, Analogue Cops. Il dj e produttore italiano Lucretio a.k.a. Domenico Cipriani nasce a Padova lo stesso anno in cui Cybotron (a.k.a. Juan Atkins) pubblica la sua prima traccia electro e tra le sue prime esperienze c’è la collaborazione con il collettivo “Autobahn”, il primo a portare la techno nel nord-est italiano. Nel suo stile confluiscono la Detroit techno in tutte le sue sfumature, la House di Chicago, il New York e U.K. garage, la techno scura e dubby di stampo berlinese, i suoni sperimentali made in U.K., il Jazz, il Funk, i Latin grooves. Si sposta a Barcellona nel 2003 dove inizia a produrre come “Lucretio” e nel 2004 al SAE Institute si diploma in music production. Alla fine del 2006 Lucretio decide di seguire il suo amico misterioso a Berlino e presto entra a far parte di Mixworks. Nell’estate successiva si reca a Detroit dove mette i dischi all’ Oslo, al Works, al Florence e al Majetic Theatre. Nel febbraio del 2007 mette in piedi il progetto tecno Xenogears, basato totalmente su strumentazione hardware. Nel 2011 fonda la sua personale etichetta “Machine State Polymers”, che ha già un po’ di storia alle spalle. Tutte le sue uscite infatti sono prodotte solo con strumentazione hardware, mixate su banchi analogici, registrate su cassetta e successivamente pubblicate in vinile. Questa ideologia è fonte di ispirazione anche per il progetto “Analogue Cops” (con Marieu), che racchiude le produzioni più house oriented del duo. Con Steffi (Dolly / Klakson) dà vita al progetto “Third Side”, con album di debutto nell’autunno del 2012.

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WORKSHOP

Il circuit bending è l’attività con la quale si creano strumenti musicali sperimentali (in genere lo-fi, noise) alterando e causando avarie a circuiti elettronici di dispositivi generalmente nati per altri scopi. Questa tecnica vuole incentivare la creatività, l’esplorazione e la sperimentazione, tralasciando nozioni avanzate di elettronica a favore di una manipolazione diretta dei circuiti, istintiva e spontanea.

La pratica del circuit bending si è sviluppata anche come filosofia orientata al riuso e riciclo di apparecchiature elettroniche obsolete e inutilizzate (in genere giocattoli, radio, mangianastri, console), dando loro così una seconda vita in un contesto creativo. Il circuit bending è inoltre un’ottima palestra per prendere confidenza con il fai-da-te elettronico, imparare ad usare un saldatore e cominciare a riconoscere i componenti più comuni che costituiscono un circuito audio e come sono assemblati. La libertà operativa che caratterizza il circuit bending non deve però farci credere che non esistano regole. Esistono poche regole importantissime che non si devono mai trascurare perché riguardano la nostra incolumità mentre manipoliamo circuiti elettrici, con cui spesso veniamo anche in diretto contatto e di cui ignoriamo il funzionamento.

Quindi questo percorso per conoscere il circuit bending seguirà le seguenti tappe:

  1. illustrazione di semplici e fondamentali regole di sicurezza
  2. elenco del materiale necessario per iniziare
  3. descrizone dei dispositivi più adatti al circuit bending, quali sono le principali differenze e con quali è meglio cimentarsi all’inizio
  4. le tecniche esplorative di base
  5. come consolidare e rendere facilmente accessibili le sonorità scoperte
  6. accorgimenti per cenfezionare un vero e proprio strumento musicale da inserire nel mixer e con cui arricchire il nostro setup audio.
  7. qualche scenario più sofisticato e il confine tra circuit bending e il modding

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IL FESTIVAL

Path è un Festival di musica, arte e cultura digitale che si tiene per il secondo anno consecutivo a Verona. Ospita live performance, talks, workshop e incontri che esplorano quella zona di confine in continua negoziazione tra creatività umana e potenzialità digitale.

I percorsi artistici del Festival convergono quest’anno anche verso il centro città, toccando alcuni dei luoghi più rappresentativi della vita culturale cittadina, come il Museo Lapidario Maffeiano - una location davvero poco conosciuta in rapporto alla magnificente bellezza dell’architettura e del cortile antistante - e il Palazzo della Gran Guardia, imponente edificio che chiude il lato sud di Piazza Bra.

Una scelta dettata in primo luogo dalla volontà di portare nel pieno centro di Verona una proposta artistica di stampo prettamente contemporaneo, per porre l’accento sul legame sommerso ma indissolubile tra storia della cultura e nuove forme del sapere.

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PROSSIMI APPUNTAMENTI:

Sabato 12 settembre 2015 - "Interzona Plays TransArt"
serata clubbing a cura di Associazione Culturale Interzona per Festival TransArt, Bolzano
http://www.transart.it/it/event/interzona-plays-transart-2/

Associazione Culturale Interzona
via Scuderlando, 4 - 37135 Verona