Intervista a Valentina Vanini voce dell’Edith Piaf Quartet, canzone d’autore tra Francia e Argentina

In occasione delle festività pasquali, la Fondazione Centro Studi Campostrini di Verona propone martedì 31 marzo alle 21 il concerto del gruppo musicale che rivisita la canzone d’autore tra l’Europa e il Sud America.  Ingresso libero.

 

L’ensemble Edith Piaf Quartet si muove nel territorio musicale della canzone d’autore tra la Francia e l’Argentina reinterpretando brani di Edith Piaf, Kurt Weill e Astor Piazzolla. Il concerto a ingresso libero “Canzone d’autore tra Francia e Argentina” si tiene alla Fondazione Centro Studi Campostrini martedì 31 marzo alle 21 in via Santa Maria in Organo, 2, a Verona. Quattro i protagonisti dell’originale ensemble capaci di creare un’atmosfera veramente suggestiva attraverso virtuosismo e sensibilità: Enzo Crotti alla chitarra, Lorenzo Munari alla fisarmonica, Antonio Menozzi al contrabbasso e Valentina Vanini, cantante poliedrica dalla splendida voce.
 

Il concerto è un viaggio attraverso un repertorio che parte dalla canzone d’autore francese e arriva al tango argentino, adottando come filo conduttore i ritmi di danza dei brani. Il repertorio si muoverà nei temi di Edith Piaf come La vie en rose, Milord, Mon Dieu, La Foule, Les amants d’un jour, proseguendo con brani di Astor Piazzolla, tra cui Libertango e brani di Kurt Weill. «Il collante tra Francia e Argentina è Kurt Weill – spiega la cantante Valentina Vanini –. Suoneremo i due brani Je ne t’aime pas e Youkali composti nel momento in cui il musicista dalla Germania fu costretto ad andare a Parigi per poi trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti, un vero e proprio tramite per passare con la musica dall’Europa al Nuovo Mondo, fino all’Argentina di Piazzolla».
Si alterneranno lo spirito passionale del tango argentino, la crudezza della canzone popolare e la poetica noir delle chansons francesi.

In particolare sarà esplorato il mondo musicale di Edith Piaf, la “voce di Francia”, da cui chiaramente il gruppo prende piena ispirazione. Una cantante unica e complessa nel suo genere che sapeva modulare la propria voce portandola da toni graffianti a toni dolcissimi, a seconda dei brani cantati. Le canzoni da lei interpretate hanno trovato giusta forma e spessore e, nonostante facciano parte della cultura musicale popolare, grazie a lei, hanno ricevuto il dono dell’immortalità.

Clicca QUI per ascoltare l'intervista a Valentina Vanini.

Programma di sala:

Ouverture (temi di Edith Piaf - arrangiamenti di Enzo Crotti)
Padam Padam, L’Accordeoniste, Mon Dieu, Je Cherche Un Homme, La vie en rose, La Foule, C’est si Bon, Autumn Leaves, Hymne a l’amour, Milord, Mon manège à moi, Les amants d’un jour, Non je ne regrette rien.

Kurt Weill
Je ne t’aime pas, Youkali,

Astor Piazzolla
Oblivion, Vuelvo al sur, Alguien le dice al tango, Libertango.

L’evento musicale è patrocinato dal Comune di Verona, dalla Provincia di Verona e dalla Regione del Veneto ed è realizzato con il contributo della Banca Popolare di Verona. Ingresso libero, per informazioni scrivere a info@centrostudicampostrini.it, chiamare il numero 045/8670770, oppure visitare il sito della fondazione www.centrostudicampostrini.it.