Incontri ravvicinati del terzo tipo: emergenza nutrie

Il comunicato stampa giunto in redazione recita: nutrie: linee-guida ai comuni per eliminare i dannosi roditori, via libera a trappole e doppiette, no ai veleni.

Una delle emergenze di questa estate in Veneto, ma non solo, riguarda le nutrie, roditori rassomiglianti ai castori e dalle abitudini simili, originari del Sud America che causano danni alle colture, ai corsi d’acqua e agli argini di questi ultimi. Il roditore in questione, introdotto artificialmente in molti paesi d’Europa, fu eradicato con successo negli anni Novanta dall’Inghilterra ma resta oggi una questione ancora aperta in Italia, in particolar modo nella pianura padana e nella Toscana.
La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore alla Sanità Luca Coletto e del’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, ha classificate le nutrie come“specie nociva”, alla stregua di altri animali infestanti e dannosi, come topi e talpe. Questo vuol dire che la gestione del problema passa quindi ai Comuni, che ora possono impiegare tutti gli strumenti consentiti per eliminare questi animali.

Nel fornire alle amministrazioni comunali indicazioni uniformi su come contrastare il roditore, la Regione vieta di fare ricorso a veleni e rodenticidi “in quanto metodi non selettivi” e suggerisce, invece, la cattura mediante gabbie-trappole e la soppressione in loco delle nutrie catturate con carabine, fucili ad aria compressa o altri mezzi che “non comportino il maltrattamento degli animali”. La soppressione dei roditori dovrà essere “eutanasica”, cioè nel minor tempo possibile dal momento della cattura, con strumenti che non ne comportino il maltrattamento. Il provvedimento regionale fornisce ai Comuni anche indicazioni specifiche per la raccolta e lo smaltimento delle carcasse, che potrà avvenire negli stessi luoghi di cattura, quando il posizionamento delle trappole avviene in luoghi di difficile accesso. “Via libera alla caccia alle nutrie – concludono Pan e Coletto – ma i Comuni dovranno intervenire con modalità sostanzialmente analoghe a quelle adottate sinora dalle Province, secondo le indicazioni dell’Ispra e l’ordinamento ministeriale vigente”.

La morale è sempre quella, viviamo in un ecosistema dall’equilibrio fragile, e continuiamo a comportarci senza prendere in considerazione le consegue delle nostre azioni . Impareremo mai?

P.S.: La foto che correda l’articolo, rappresenta il primo incontro che feci che le nutrie. Sono dei bassorilievi delle mura di Chan Chan, la più grande città precolombiana dell'America meridionale... il che aveva conferito a questo animale un valenza mitologica... the rise and fall... ma questa è un’altra storia.