Il rompicapo della Commissione quarta

Un'ora e più di Commissione quarta, presieduta dall'Avvocato Ciro Maschio (clicca QUI per ascolatre l'audio) è bastata per farci capire quello che non vogliono farci capire. Nulla si sa (parola anche dell'assessore competente Caleffi) circa i finanziamenti statali e regionali per l'edilizia convenzionata (quando sono partiti, quando scadranno?). Eppure, anche dall'uso di questi ultimi dipende la costruzione del mitico parco urbano, un tempo vagheggiato dal vicesindaco Giacino.
Costruzioni dei privati ferme, quasi ferme, arrestate?

Presso che tutto a me è parso fumo sparso a piene mani. Ma non solo a me: le giornaliste presenti mi guardavano di tanto in tanto, interdette, qualcuna chiedendo lumi. Una, a un punto, se n'è andata quasi sbattendo la porta. La conseguenza è che niente apparve sulla stampa. E pappa fu così cucinata come meglio non si può.

Qualcosina sappiamo dei ritrovamenti storico-archeologici (ivi comprese le fondamenta della Fiera, che a sentirla chiamare medievale fa un po' impressione (di fatto, dalla Bra in Campo Marzo fu spostata grazie alle pressioni di Scipione Maffei [Nella prima metà del XVIII secolo nel Campo Marzo fu trasferita la Fiera, che non poteva più svolgersi in Piazza Bra, a causa del'lincendio del 1722. Il grande complesso della Fiera fu costruito negli anni 1722-1725. Sia la localizzazione, sia il progetto sono derivati dal diretto interessamento del marchese Scipione Maffei. Ma l'edificio costruito dall'architetto Lodovico Perini, pur rispettando l'impianto planimetrico maffeiano, ne modificava lar'chitettura, specialmente negli alzati. Lo stesso Perini progetta la fabbrica per i quartieri delle milizie destinate alla custodia della fiera, posta a ridosso della cinta urbana. La fiera andò declinando verso la fine del Settecento. Gli edifici, occupati dalle truppe francesi e austriache, caddero progressivamente in rovina].

In buona sostanza, sappiamo che la Soprintendenza archeologica del Veneto ha esteso il suo interesse su quest'area, evidentemente al fin giudicandola influente (sottovalutazione preventiva anche in Arsenale? acqua d'Adige, campagnola: chi mai poteva pronosticare di ritrovarci un mulino romano?).
Che cosa si stia consumando nel chiuso del recinto Passalacqua, in quei 33 e mezzo campi di calcio, nessuno lo sa. O meglio, si sa. Donde, l'omertoso silenzio a cui mi sembra di avere prestato orecchio in Commissione.

Ma, allegria! Fra qualche giorno s'inaugura il centro di documentazione delle Maddalene, con 1000 metri quadri del parco consentito a tutt'oggi (e un po' d'amianto, no?). Mossa dal chiaro sapore elettoralistico, cattedrale nel deserto, perché, lo sapete, siamo in piena campagna elettorale. Speriamo che arrivi, dopo Prodi, anche Renzi, e che si prepari il terzo mandato Tosi, con annessi renzisti. Lascio la parola a Ettore, molto più efficace di me nel tratteggiare il nulla loro, e il nostro scontento di antichi militanti del Comitato Passalacqua.

Cristina Stevanoni

Questa comunicazione è stata inviata anche ai consiglieri Benciolini e Bertucco, perché aggiungano, se credono, altro sale alle nostre ferite. In ogni caso, grazie per quanto hanno fatto. Forse un loro morso li seppellirà? La risposta, alla prossima puntata.